Buone ferie a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori postali d’Italia!

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Dalle Alpi alla Sicilia, passando per ogni città, paese e territorio del nostro Paese, desideriamo rivolgere un sincero augurio di buone ferie a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori postali.

Dopo mesi di impegno, responsabilità e dedizione al servizio dei cittadini, è il momento di concedersi un meritato periodo di riposo, da vivere con serenità insieme alle proprie famiglie e alle persone care.

La UILFPC vi augura di ricaricare le energie, ritrovare entusiasmo e tornare con la forza e la determinazione che ogni giorno contraddistinguono il vostro lavoro.

Buone vacanze a tutte e a tutti, da ogni regione d’Italia!

UILFPC Dipartimento Poste sempre al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. 💙

Poste Italiane e Organismi Paritetici: partecipazione, confronto e tutela del lavoro

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Nel nuovo numero di Contatto, la rivista della UILFPC, trova spazio l’intervento di Silvia Cirillo, Responsabile del Dipartimento Poste della UILFPC, dal titolo “Poste Italiane e Organismi Paritetici”.

Un approfondimento dedicato al ruolo degli organismi paritetici e alla loro importanza come strumenti di partecipazione, confronto e tutela nel settore postale.

Il valore degli organismi paritetici

Gli organismi paritetici rappresentano uno spazio di confronto tra azienda e rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’intervento pone l’attenzione sul valore di questi strumenti per contribuire al miglioramento dell’organizzazione del lavoro e rafforzare un dialogo strutturato tra le parti.

Partecipazione attiva e confronto assumono particolare rilevanza anche di fronte ai cambiamenti che interessano il settore postale, con l’obiettivo di promuovere sicurezza, benessere e qualità del lavoro.

Inquadramento e riconoscimento del salario

Tra gli aspetti evidenziati c’è anche il ruolo di organismi paritetici come la Commissione Inquadramentale.

Attraverso il lavoro di questi organismi passa infatti anche una specifica possibilità di riconoscimento del salario delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane, mediante l’aggiornamento delle indennità di mansione.

Un tema che lega quindi il confronto e la partecipazione a elementi concreti che riguardano il riconoscimento del lavoro svolto.

Leggi l’intervento completo

L’intervento “Poste Italiane e Organismi Paritetici” di Silvia Cirillo è disponibile nel nuovo numero di Contatto. Di seguito è possibile consultare la rivista e leggere integralmente il contributo.

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Il valore della persona dentro il cambiamento: la relazione di Claudio Solfaroli Camillocci

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Nel nuovo numero di Contatto, la rivista della UILFPC, è pubblicata la relazione di apertura del Congresso di Claudio Solfaroli Camillocci, Segretario Generale Aggiunto della UILFPC, dal titolo “Il valore della persona dentro il cambiamento”.

Un intervento dedicato alle profonde trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro e alle conseguenze che questi cambiamenti possono determinare sull’occupazione, sulle competenze e, più in generale, sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Dalla rivoluzione digitale all’intelligenza artificiale

La relazione affronta alcuni dei temi che stanno caratterizzando maggiormente l’attuale trasformazione del lavoro, a partire dalla rivoluzione digitale e dall’intelligenza artificiale.

Cambiamenti che incidono sulle modalità di lavoro e sulle competenze e che pongono nuove questioni anche sul piano occupazionale.

Al centro della riflessione c’è soprattutto la necessità di mantenere il valore della persona come elemento centrale all’interno di queste trasformazioni.

Il ruolo del sindacato nel cambiamento

Un altro punto centrale dell’intervento riguarda il ruolo del sindacato.

Di fronte ai cambiamenti in corso, partecipazione e contrattazione rappresentano gli strumenti attraverso i quali governare le trasformazioni del mondo del lavoro, tutelando dignità, diritti e qualità del lavoro.

Una riflessione che guarda quindi al cambiamento non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto attraverso le conseguenze che questo produce sulle persone e sul lavoro.

Leggi la relazione completa

La relazione integrale “Il valore della persona dentro il cambiamento” è disponibile nel nuovo numero di Contatto. Di seguito è possibile consultare direttamente la rivista e approfondire tutti i contenuti dell’intervento di Claudio Solfaroli Camillocci.

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PCL Poste Italiane, raggiunta la mediazione: novità su mobilità, full time e stabilizzazioni

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Nella tarda serata del 23 luglio 2026 è stata raggiunta una mediazione sulle principali tematiche riguardanti PCL, Posta, Comunicazione e Logistica.

L’intesa interviene su alcune delle questioni più rilevanti per le lavoratrici e i lavoratori del settore, dalle politiche attive del lavoro alle trasformazioni dei contratti part time in full time, passando per le stabilizzazioni, la gestione delle consegne affidate alle reti terze, il rafforzamento degli organici e il potenziamento delle relazioni industriali sul territorio.

Il confronto ha permesso di ottenere risposte su criticità segnalate da tempo, con particolare riferimento alla grave situazione del cosiddetto lavoro povero nei centri di smistamento e alla necessità di definire un percorso chiaro e ordinato per la mobilità del personale.

Tra gli elementi centrali della mediazione figurano inoltre l’istituzione di 130 ADB nell’ambito delle perequazioni, un maggiore coinvolgimento delle strutture territoriali e l’aumento degli addetti alla produzione.

Il risultato raggiunto rappresenta un passaggio importante, che dovrà ora essere tradotto in interventi concreti e verificabili nelle diverse realtà operative.

Politiche attive del lavoro: definito il corretto ordine degli interventi

Uno dei principali risultati ottenuti riguarda le politiche attive del lavoro.

La mediazione stabilisce finalmente un ordine preciso per l’attivazione dei diversi strumenti, rispettando una sequenza che consente di valorizzare in primo luogo le esigenze del personale già presente in Azienda.

L’ordine individuato è il seguente:

  • mobilità provinciale;
  • mobilità regionale;
  • mobilità nazionale;
  • trasformazioni dei rapporti di lavoro in full time;
  • stabilizzazioni.

La definizione di una sequenza chiara rappresenta un elemento particolarmente importante, perché evita che le diverse misure vengano applicate in modo disordinato o senza tenere conto delle aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori.

La mobilità provinciale costituisce il primo livello di intervento. Dovrà quindi essere data priorità alle richieste di trasferimento e ricollocazione all’interno della stessa provincia, permettendo al personale di avvicinarsi alla propria residenza o di ottenere una collocazione più rispondente alle proprie esigenze familiari e personali.

Successivamente dovrà essere affrontata la mobilità regionale, seguita da quella nazionale. Solo dopo aver completato questi passaggi si procederà con le trasformazioni in full time e, a seguire, con le stabilizzazioni.

Il criterio individuato mira a costruire un percorso trasparente e coerente, capace di contemperare le esigenze organizzative aziendali con quelle delle persone già impiegate nel settore PCL.

Trasformazioni in full time contro il lavoro povero nello smistamento

Un altro tema centrale della mediazione riguarda la situazione del personale part time impiegato nelle attività di smistamento.

La problematica del lavoro povero è stata più volte denunciata, soprattutto in relazione a contratti con un numero di ore insufficiente a garantire un reddito adeguato e una reale stabilità economica.

La risposta individuata consiste nell’attivazione di trasformazioni dei rapporti di lavoro da part time a full time.

Questa misura assume un valore particolarmente significativo, perché interviene direttamente sulle condizioni economiche e professionali delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Il ricorso strutturale a rapporti di lavoro con orari ridotti può infatti produrre situazioni di forte difficoltà, soprattutto quando il reddito derivante dall’attività lavorativa non consente di sostenere in maniera adeguata le normali spese familiari e personali.

Le trasformazioni in full time rappresentano quindi uno strumento concreto per contrastare il fenomeno del lavoro povero e per riconoscere il contributo essenziale fornito dal personale impiegato nei centri di smistamento.

L’obiettivo dovrà essere quello di garantire condizioni di lavoro più stabili, un monte ore adeguato e una maggiore continuità occupazionale, evitando che attività fondamentali per il funzionamento della rete postale continuino a essere sostenute da personale in condizioni di precarietà economica.

Stabilizzazioni dopo mobilità e trasformazioni

Il percorso individuato dalla mediazione prevede che le stabilizzazioni vengano attivate dopo le procedure di mobilità e le trasformazioni in full time.

Questa impostazione consente di intervenire progressivamente sulle diverse esigenze occupazionali.

In primo luogo dovranno essere valutate le richieste di mobilità del personale già strutturato, a livello provinciale, regionale e nazionale. Successivamente si procederà con l’ampliamento dell’orario di lavoro per i dipendenti part time, con particolare attenzione alle situazioni più critiche.

Solo dopo questi passaggi potranno essere avviate le stabilizzazioni.

La stabilizzazione del personale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire continuità al servizio, ridurre la precarietà e rafforzare gli organici.

L’efficacia delle misure previste dipenderà tuttavia dalla loro concreta applicazione, dalla definizione dei contingenti interessati e dalla capacità di rispondere alle reali necessità produttive delle diverse strutture.

Sarà quindi necessario monitorare attentamente l’attuazione dell’accordo e verificare che il percorso definito venga rispettato in tutte le sue fasi.

Consegne tramite reti terze: ottenute risposte sulla gestione

La mediazione affronta anche il tema della gestione delle consegne effettuate attraverso reti terze.

Si tratta di una questione particolarmente delicata, perché l’affidamento di attività a soggetti esterni può avere conseguenze dirette sull’organizzazione del lavoro, sui carichi assegnati al personale interno e sulla qualità complessiva del servizio.

Il ricorso alle reti terze deve essere gestito all’interno di un quadro chiaro, evitando che diventi uno strumento sostitutivo rispetto al rafforzamento degli organici e alla valorizzazione delle professionalità interne.

La risposta ottenuta durante il confronto rappresenta quindi un passaggio importante per affrontare in maniera strutturata il rapporto tra attività interne e consegne affidate all’esterno.

Particolare attenzione dovrà essere riservata agli effetti che tale modello produce sulle lavoratrici e sui lavoratori, sulla distribuzione dei carichi e sull’efficienza delle diverse strutture operative.

Il tema dovrà continuare a essere seguito anche nella fase applicativa, verificando che le soluzioni individuate garantiscano equilibrio organizzativo, tutela occupazionale e qualità del servizio.

Perequazioni: prevista l’istituzione di 130 ADB

Tra i risultati della mediazione figura anche l’istituzione di 130 ADB nell’ambito delle perequazioni.

La misura interviene sull’organizzazione delle attività e sulla distribuzione delle risorse, con l’obiettivo di rendere maggiormente equilibrato il funzionamento delle strutture interessate.

L’introduzione di 130 ADB costituisce un elemento concreto dell’accordo e dovrà contribuire a migliorare la copertura delle esigenze operative.

La corretta distribuzione di queste posizioni sarà fondamentale per garantire che il rafforzamento previsto produca effetti reali nei territori e nelle unità maggiormente esposte a carenze di organico o a carichi di lavoro particolarmente elevati.

Anche in questo caso sarà importante assicurare trasparenza nei criteri utilizzati, coinvolgendo le strutture territoriali e valutando le specifiche necessità delle singole realtà.

Maggiore coinvolgimento del territorio

La mediazione prevede un rafforzamento del coinvolgimento territoriale e delle relazioni industriali.

Questo punto assume un valore particolare perché le riorganizzazioni e le politiche del personale non possono essere gestite esclusivamente a livello centrale.

Le condizioni operative possono infatti variare sensibilmente da una provincia all’altra e da una struttura all’altra. Per questa ragione è necessario che il territorio venga coinvolto nei processi decisionali e nelle fasi di applicazione degli accordi.

Il potenziamento delle relazioni industriali dovrà favorire un confronto più costante tra Azienda e rappresentanze sindacali, permettendo di individuare tempestivamente le criticità e di costruire soluzioni adeguate.

Un sistema di relazioni industriali efficace consente di prevenire i problemi, verificare l’impatto delle scelte organizzative e garantire che gli impegni assunti a livello nazionale trovino corretta applicazione nelle diverse sedi.

Il coinvolgimento territoriale sarà particolarmente importante per la gestione della mobilità, delle trasformazioni in full time, delle stabilizzazioni, delle perequazioni e dell’aumento degli addetti alla produzione.

Previsto l’aumento degli addetti alla produzione

Un ulteriore elemento della mediazione riguarda l’aumento degli addetti di produzione.

Il rafforzamento degli organici operativi è indispensabile per affrontare le esigenze delle strutture PCL, garantire la continuità delle attività e ridurre i carichi eccessivi sul personale già in servizio.

L’incremento degli addetti dovrà essere coerente con i reali fabbisogni produttivi e con le criticità rilevate nelle diverse unità.

L’aumento del personale potrà contribuire anche a migliorare l’organizzazione dei turni, ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali e rendere più sostenibili i carichi di lavoro.

La misura dovrà essere coordinata con gli altri strumenti previsti dalla mediazione, a partire dalle politiche attive del lavoro, dalle trasformazioni in full time e dalle stabilizzazioni.

Non si tratta infatti di interventi separati, ma di parti di un unico percorso finalizzato a rafforzare gli organici, migliorare le condizioni di lavoro e garantire una maggiore efficienza delle attività.

Un accordo da tradurre in misure concrete

La mediazione raggiunta il 23 luglio 2026 interviene su alcune delle questioni più rilevanti per il personale PCL.

La definizione del corretto ordine delle politiche attive del lavoro, le trasformazioni in full time, le stabilizzazioni, le risposte sul lavoro povero negli smistamenti, la gestione delle reti terze, l’istituzione di 130 ADB, il coinvolgimento del territorio e l’aumento degli addetti alla produzione rappresentano risultati significativi.

La fase successiva sarà tuttavia decisiva.

Sarà necessario verificare che le misure previste vengano applicate in maniera puntuale, trasparente e uniforme, evitando ritardi o interpretazioni difformi nei territori.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alle trasformazioni in full time e alle stabilizzazioni, affinché le risposte ottenute si traducano realmente in migliori condizioni economiche e occupazionali.

Allo stesso modo, il rafforzamento degli organici e delle relazioni industriali dovrà produrre effetti concreti sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dei servizi.

I rappresentanti della UIL Poste e Comunicazioni restano a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori per ogni chiarimento e per fornire ulteriori informazioni sui contenuti della mediazione.

Il comunicato completo permetterà di approfondire nel dettaglio tutti i punti dell’intesa e le modalità con cui saranno attuati.

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Mercato Privati Poste Italiane, raggiunto l’accordo sulla riorganizzazione: tutte le novità

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È stato raggiunto l’accordo sulla riorganizzazione di Mercato Privati di Poste Italiane, sottoscritto unitariamente da tutte le sei organizzazioni sindacali del settore postale.

L’intesa è arrivata al termine di una trattativa particolarmente complessa e impegnativa, durata complessivamente circa 22 ore. La Delegazione e il Coordinamento Nazionale RSU hanno lavorato senza interruzioni dalle ore 9.30 del 22 luglio fino a oltre le ore 7.00 del 23 luglio, con l’obiettivo di modificare la proposta iniziale presentata dall’Azienda e ridurne gli effetti sulle lavoratrici, sui lavoratori e sull’organizzazione territoriale di Mercato Privati.

Il risultato raggiunto rappresenta una mediazione significativa rispetto all’impianto riorganizzativo aziendale originario. Il confronto sindacale ha infatti consentito di intervenire su alcuni degli aspetti più delicati della riorganizzazione: il numero delle Filiali coinvolte, la definizione degli Uffici Postali Zona, le indennità riconosciute ai relativi Responsabili, la clusterizzazione degli Uffici Postali, il sistema dei distacchi, le politiche attive del lavoro e i meccanismi di ricollocazione del personale.

L’accordo definisce inoltre un quadro occupazionale che prevede un incremento complessivo di 6.300 FTE nel biennio e la salvaguardia degli organici di Mercato Privati fino al 2028, senza riduzioni.

Ridotto da 42 a 22 il numero delle Filiali interessate

Uno dei risultati più rilevanti ottenuti durante il confronto riguarda la riduzione dell’impatto della riorganizzazione sulle Filiali.

La proposta aziendale iniziale prevedeva infatti un intervento su 42 Filiali. Al termine della trattativa, il numero è stato ridotto a 22.

Si tratta di una modifica sostanziale rispetto all’impostazione iniziale, che limita in maniera significativa gli effetti della riorganizzazione sulle strutture territoriali e sul personale interessato.

La riduzione del numero delle Filiali coinvolte costituisce uno degli elementi centrali della mediazione raggiunta, perché consente di contenere l’impatto organizzativo e gestionale previsto dal progetto inizialmente presentato da Poste Italiane.

Gli Uffici Postali Zona salgono a 1.102

L’accordo prevede anche un aumento considerevole degli Uffici Postali Zona, che raggiungeranno complessivamente quota 1.102.

La definizione degli UP Zona rappresenta un elemento importante della nuova organizzazione di Mercato Privati. L’incremento del loro numero è stato accompagnato dal riconoscimento di specifiche indennità economiche per i Responsabili degli Uffici Postali classificati come Zona Top e Zona Medium.

Nel dettaglio, l’intesa stabilisce:

  • un’indennità annua lorda di 6.000 euro per i Responsabili degli UP Zona Top;
  • un’indennità annua lorda di 4.500 euro per i Responsabili degli UP Zona Medium.

Il riconoscimento economico è coerente con la posizione sostenuta sul tema dello sviluppo della Commissione Inquadramentale e delle indennità di mansione, già espressa nell’ultimo articolo pubblicato sulla rivista nazionale UILFPC “Contatto”.

L’obiettivo è riconoscere adeguatamente le maggiori responsabilità connesse alla gestione degli Uffici Postali Zona, evitando che l’attribuzione di nuovi compiti e funzioni avvenga senza una corrispondente valorizzazione economica e professionale.

Evitato il declassamento di circa 3.500 Uffici Postali

Un ulteriore risultato ottenuto riguarda il sistema di clusterizzazione degli Uffici Postali.

Nel corso della trattativa è stato possibile ridurre in modo tangibile l’impatto delle nuove clusterizzazioni, respingendo le ipotesi che avrebbero potuto determinare il declassamento di circa 3.500 Uffici Postali.

La classificazione degli Uffici Postali non è un elemento puramente formale, ma produce conseguenze dirette sull’organizzazione del lavoro, sulle responsabilità assegnate, sulle opportunità professionali e sulla presenza territoriale di Poste Italiane.

Il ridimensionamento dell’impostazione iniziale ha quindi permesso di tutelare migliaia di strutture e di limitare le ricadute che un declassamento così esteso avrebbe potuto provocare sul personale e sul funzionamento della rete.

Il risultato conferma l’importanza di un confronto sindacale capace di entrare nel merito dei singoli interventi organizzativi, analizzandone le conseguenze concrete e proponendo soluzioni sostenibili.

Distacchi: introdotto un sistema di monitoraggio

Particolare attenzione è stata riservata anche al tema dei distacchi, da tempo al centro delle richieste e delle preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori di Mercato Privati.

L’accordo introduce un sistema di monitoraggio finalizzato a ridurre progressivamente l’impatto dei distacchi. Il meccanismo dovrà consentire di verificare nel tempo il ricorso a questo strumento, le distanze percorse dal personale e le esigenze organizzative che ne determinano l’utilizzo.

L’obiettivo è ridurre il ricorso ai distacchi anche attraverso il previsto aumento dell’organico in Mercato Privati. L’organico viene infatti tutelato fino al 2028, senza riduzioni, creando le condizioni per una maggiore stabilità organizzativa e per una distribuzione più equilibrata del personale.

Il nuovo sistema delle zone dovrà inoltre contribuire a limitare le percorrenze affrontate dai lavoratori interessati dai distacchi, contenendo gli spostamenti e le difficoltà collegate al raggiungimento di Uffici Postali lontani dalla propria sede abituale.

Sul tema dei costi sostenuti dai dipendenti è stato infine programmato un ulteriore incontro per il prossimo mese di ottobre, dedicato specificamente ai rimborsi benzina.

Il confronto di ottobre rappresenterà quindi un momento importante per approfondire uno degli aspetti più sensibili collegati agli spostamenti del personale e per individuare misure adeguate rispetto alle spese effettivamente sostenute.

Politiche attive del lavoro: incremento di 6.300 FTE nel biennio

Tra i contenuti centrali dell’accordo figurano le politiche attive del lavoro, con un incremento complessivo di 6.300 FTE nel biennio.

Il dato costituisce un elemento di particolare rilevanza perché interviene direttamente sul rafforzamento degli organici e sulle possibilità di mobilità, trasformazione e assunzione all’interno di Mercato Privati.

L’intesa stabilisce inoltre un ordine preciso per l’attivazione delle diverse misure:

  1. mobilità provinciale;
  2. mobilità regionale;
  3. mobilità nazionale;
  4. trasformazioni e sportellizzazioni;
  5. assunzioni.

La sequenza definita nell’accordo rispecchia l’impostazione sostenuta durante il confronto sindacale: prima di procedere con nuove assunzioni, dovranno essere valorizzate le richieste e le esigenze del personale già presente in Azienda.

La mobilità provinciale rappresenta il primo livello di intervento, permettendo di affrontare le esigenze di avvicinamento e ricollocazione all’interno della stessa provincia. Successivamente potranno essere considerate la mobilità regionale e quella nazionale.

A seguire, l’accordo prevede trasformazioni e sportellizzazioni, strumenti importanti per valorizzare le professionalità già presenti e per rispondere alle necessità operative degli Uffici Postali.

Solo dopo l’attivazione di questi passaggi si procederà con le assunzioni, inserite comunque all’interno di un piano occupazionale che prevede un aumento complessivo di 6.300 FTE nel biennio.

Organici di Mercato Privati tutelati fino al 2028

L’accordo stabilisce che l’organico di Mercato Privati venga salvaguardato fino al 2028, senza riduzioni.

Questa garanzia assume un significato particolare nel contesto di una riorganizzazione aziendale così ampia. La tutela dei livelli occupazionali consente infatti di evitare che il nuovo modello organizzativo si traduca in una riduzione del personale disponibile o in un ulteriore incremento dei carichi di lavoro.

Il mantenimento degli organici, insieme alle politiche attive del lavoro e all’incremento di 6.300 FTE, potrà inoltre contribuire alla progressiva riduzione dei distacchi e a una migliore copertura delle esigenze operative sul territorio.

L’efficacia delle misure previste dovrà essere verificata attraverso un monitoraggio costante, prestando particolare attenzione alla reale distribuzione del personale, alle condizioni di lavoro negli Uffici Postali e alle esigenze delle singole realtà territoriali.

Regolati i meccanismi di ricollocazione del personale

La trattativa ha permesso anche di regolare i meccanismi di ricollocazione collegati alla nuova organizzazione di Mercato Privati.

La definizione di regole precise è fondamentale per tutelare le lavoratrici e i lavoratori direttamente coinvolti dai cambiamenti organizzativi. Ogni processo di riorganizzazione può infatti determinare modifiche delle strutture, delle responsabilità e delle sedi di riferimento.

La regolazione dei percorsi di ricollocazione consente di evitare soluzioni unilaterali e di inserire gli eventuali spostamenti del personale all’interno di un quadro condiviso.

Questo aspetto dovrà essere seguito con particolare attenzione durante la fase applicativa, verificando che le disposizioni previste dall’intesa vengano rispettate in tutti i territori e che le esigenze dei lavoratori interessati siano adeguatamente considerate.

Una mediazione concreta a tutela dei lavoratori postali

L’accordo raggiunto rappresenta il risultato di una trattativa lunga e complessa, durante la quale il tavolo sindacale ha lavorato per correggere la proposta riorganizzativa aziendale e ridurne gli impatti più critici.

La riduzione delle Filiali coinvolte da 42 a 22, l’aumento degli UP Zona a 1.102, il riconoscimento delle indennità per i Responsabili, il contrasto al declassamento di circa 3.500 Uffici Postali, il monitoraggio dei distacchi, la tutela degli organici fino al 2028 e l’incremento di 6.300 FTE rappresentano risultati concreti ottenuti attraverso il confronto.

A questi elementi si aggiungono la definizione dell’ordine di applicazione delle politiche attive del lavoro, la regolazione dei meccanismi di ricollocazione e l’impegno ad approfondire nel prossimo mese di ottobre il tema dei rimborsi benzina.

L’attenzione resta ora concentrata sulla fase applicativa dell’accordo. Sarà necessario verificare che tutti gli impegni assunti vengano tradotti in misure effettive e omogenee sull’intero territorio nazionale.

Seguiranno ulteriori approfondimenti sui singoli contenuti dell’intesa e sulle conseguenze operative per le lavoratrici e i lavoratori di Mercato Privati.

Continua l’impegno per difendere concretamente il lavoro, valorizzare le professionalità e tutelare il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori postali.

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Coordinamento Regionale UIL FPC Poste Toscana: a Firenze il primo incontro dopo la fase congressuale

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Si è svolto a Firenze il primo Coordinamento Regionale del Dipartimento Poste UIL FPC Toscana successivo alla fase congressuale. L’incontro ha rappresentato un momento importante di confronto, condivisione e programmazione dell’attività sindacale che accompagnerà il territorio nei prossimi mesi.

Ai lavori hanno partecipato il Capo Dipartimento Nazionale Poste Silvia Cirillo, i Coordinatori Nazionali Aurelio Imparato e Nicola Cupaioli, il Capo Dipartimento Poste UIL FPC Toscana Paolo Roccabianca e la Tesoriera UIL FPC Toscana Claudia Gueli.

La riunione ha consentito di mettere a fuoco le priorità dell’azione sindacale regionale, partendo dai temi emersi nella relazione del Capo Dipartimento, dagli interventi dei Coordinatori Nazionali e dal contributo del dibattito. Al centro del confronto sono stati posti la presenza costante sul territorio, il rapporto diretto con le persone, la rappresentanza nei luoghi di lavoro e la necessità di trasformare l’ascolto quotidiano in risposte concrete.

Il primo Coordinamento Regionale dopo la fase congressuale

L’appuntamento di Firenze non è stato un congresso, ma il primo Coordinamento Regionale convocato dopo la conclusione della fase congressuale. Una precisazione sostanziale, perché l’incontro ha avuto il compito di avviare il lavoro operativo della nuova fase, definendo gli indirizzi e le attività da sviluppare sul territorio.

Il Coordinamento ha rappresentato quindi il punto di partenza di un percorso che dovrà tradurre nella pratica quotidiana i valori, gli obiettivi e gli impegni condivisi. La fase congressuale ha consentito all’organizzazione di confrontarsi e delineare una prospettiva comune; il Coordinamento Regionale ha aperto il momento dell’attuazione, della presenza e dell’iniziativa concreta.

Da Firenze è emersa la volontà di rafforzare ulteriormente il collegamento tra il livello nazionale, il livello regionale e le strutture presenti nei luoghi di lavoro. Un’organizzazione sindacale efficace deve infatti riuscire a mantenere un rapporto continuo tra le scelte generali e le esigenze che ogni giorno vengono rappresentate dalle lavoratrici e dai lavoratori.

Presenza sul territorio e vicinanza alle persone

Uno dei principali messaggi emersi durante la riunione riguarda la centralità del territorio. La presenza sindacale non può limitarsi ai momenti formali di confronto, ma deve essere costante, riconoscibile e concretamente vicina alle persone.

Essere presenti sul territorio significa ascoltare, raccogliere le segnalazioni, comprendere le diverse condizioni organizzative e sostenere le lavoratrici e i lavoratori nelle problematiche quotidiane. Significa anche costruire un rapporto di fiducia fondato sulla disponibilità, sulla competenza e sulla capacità di fornire risposte.

Dalla relazione introduttiva, dagli interventi dei Coordinatori Nazionali e dal dibattito è emersa una linea condivisa: rafforzare la presenza della UIL e della UIL FPC nei luoghi di lavoro e mantenere un contatto diretto con le persone. Il territorio rappresenta il luogo nel quale le scelte organizzative producono effetti reali e nel quale l’azione sindacale deve essere in grado di intervenire con tempestività.

La prossimità diventa quindi un metodo di lavoro. Non una semplice dichiarazione di principio, ma un impegno quotidiano che passa attraverso la partecipazione, il confronto e la capacità di trasformare le esigenze raccolte in iniziative sindacali.

Identità e rappresentanza: dare voce a lavoratrici e lavoratori

Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo fondamentale della rappresentanza. La UIL e la UIL FPC hanno il compito di dare voce alle persone, interpretarne i bisogni e contribuire al miglioramento della qualità della vita lavorativa.

Rappresentare significa essere presenti quando emergono criticità, ma anche anticipare i cambiamenti, analizzare le trasformazioni del settore e costruire proposte capaci di tutelare il lavoro. L’identità sindacale si misura nella coerenza tra i valori dichiarati e le azioni svolte ogni giorno.

Per il Dipartimento Poste UIL FPC Toscana, la tutela delle persone resta il punto di riferimento di ogni attività. Il confronto con l’azienda, la formazione delle rappresentanze, la comunicazione e il presidio del territorio sono strumenti diversi ma orientati verso il medesimo obiettivo: migliorare le condizioni di chi lavora.

Il Coordinamento Regionale ha quindi confermato la volontà di proseguire con un’azione sindacale concreta, capace di unire ascolto, rappresentanza e partecipazione.

Rinnovo del CCNL e tutela nelle aziende private e negli appalti

Tra le priorità affrontate durante la riunione trova spazio il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Il tema contrattuale rappresenta un passaggio centrale per la tutela economica, normativa e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’attenzione del Dipartimento è rivolta anche alle aziende private e alle società appaltatrici che operano nel comparto postale. In questo ambito è stato ribadito con chiarezza il principio del “no ai contratti dumping”.

Contrastare il dumping contrattuale significa evitare che il lavoro venga svalutato attraverso l’applicazione di trattamenti meno favorevoli, utilizzati per ridurre i costi a discapito dei diritti e delle condizioni delle persone. La tutela deve riguardare l’intero settore e non può fermarsi ai confini della singola azienda.

Il Coordinamento ha riaffermato la necessità di promuovere regole corrette, condizioni dignitose e un sistema contrattuale capace di garantire equità. La qualità del servizio e la qualità del lavoro sono strettamente collegate: non può esserci un settore solido se una parte delle attività viene sostenuta attraverso forme di concorrenza al ribasso.

Il rinnovo del CCNL e la lotta ai contratti dumping continueranno quindi a rappresentare due punti centrali dell’iniziativa sindacale.

Un intenso calendario di confronto con Poste Italiane

I prossimi mesi saranno caratterizzati da un intenso calendario di incontri e confronti con Poste Italiane. I tavoli riguarderanno i principali ambiti aziendali e coinvolgeranno Mercato Privati, PCL e DTO.

Il confronto dovrà affrontare le questioni organizzative che incidono concretamente sul lavoro quotidiano, con l’obiettivo di ottenere risposte chiare per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.

La volontà emersa durante il Coordinamento è quella di mantenere alta l’attenzione su ogni settore, valorizzando le indicazioni che arrivano dai territori e portandole nei luoghi di discussione con l’azienda. Il dialogo sindacale deve produrre risultati verificabili e intervenire sulle criticità segnalate dalle persone.

La UIL FPC Poste Toscana continuerà pertanto a seguire con attenzione l’evoluzione dei diversi tavoli, mantenendo un collegamento costante tra il confronto aziendale e la realtà dei luoghi di lavoro.

Difendere e rafforzare la presenza UIL in Poste Italiane

Nel corso della giornata è stata inoltre ribadita la volontà di difendere con orgoglio la presenza della UIL in Poste Italiane, indicata come la più grande azienda del Paese.

Rafforzare la presenza UIL significa consolidare il rapporto con le persone, valorizzare il ruolo delle rappresentanze e rendere sempre più riconoscibile l’azione del sindacato nei diversi ambiti aziendali.

La rappresentanza non si costruisce soltanto attraverso i tavoli di trattativa, ma attraverso la credibilità maturata ogni giorno nei luoghi di lavoro. Per questo il Coordinamento Regionale ha posto l’accento sulla necessità di un’organizzazione preparata, presente e capace di comunicare in modo chiaro.

Difendere le posizioni della UIL significa sostenere un modello sindacale che mette al centro la dignità del lavoro, la sicurezza, la partecipazione e il miglioramento delle condizioni delle persone.

L’agenda per l’autunno e l’inverno 2026

Durante il Coordinamento è stata delineata anche l’agenda che accompagnerà il Dipartimento Poste UIL FPC Toscana nel periodo autunno-inverno 2026.

La programmazione si fonda su alcuni elementi essenziali: formazione continua, comunicazione capillare, presenza sul territorio, vicinanza alle persone e capacità di fornire risposte concrete.

La formazione sarà determinante per consentire alle rappresentanze di affrontare con competenza i cambiamenti organizzativi e tecnologici. Una struttura sindacale preparata è maggiormente in grado di leggere le trasformazioni, sostenere i lavoratori e partecipare in modo efficace al confronto.

Anche la comunicazione avrà un ruolo centrale. Informare in modo tempestivo, comprensibile e diffuso permette alle persone di conoscere le iniziative in corso, comprendere le questioni affrontate e partecipare maggiormente alla vita sindacale.

La presenza sul territorio resterà il filo conduttore dell’intera agenda. L’obiettivo è rendere l’azione sindacale sempre più vicina ai luoghi di lavoro e alle reali esigenze di chi vi opera.

Sicurezza sul lavoro e trasformazione tecnologica

Un altro tema affrontato durante l’incontro riguarda la sicurezza sul lavoro, che continua a rappresentare una priorità imprescindibile dell’azione sindacale.

La sicurezza deve accompagnare ogni scelta organizzativa e ogni processo di trasformazione. Non può essere considerata un adempimento formale, ma deve diventare parte integrante della qualità del lavoro e della tutela quotidiana delle persone.

Il Coordinamento ha collegato questo tema alla sfida dell’innovazione tecnologica. Il settore postale sta attraversando cambiamenti profondi e l’introduzione di nuovi strumenti richiede attenzione, formazione e partecipazione.

L’innovazione può offrire opportunità importanti, ma deve essere governata affinché i suoi benefici non rimangano esclusivamente legati all’aumento della produttività. Il progresso tecnologico deve tradursi anche in migliori condizioni di lavoro, maggiore benessere e una più equilibrata organizzazione delle attività.

Uilly AI e una tecnologia al servizio delle persone

Nel corso della riunione è stato richiamato anche Uilly AI, il robot della UIL, come simbolo della volontà dell’organizzazione di confrontarsi con l’intelligenza artificiale e con le trasformazioni che essa può introdurre nel mondo del lavoro.

Il messaggio espresso è chiaro: l’innovazione deve essere orientata al servizio delle persone. L’aumento della produttività reso possibile dalle nuove tecnologie deve produrre risultati concreti anche in termini di benessere, tempo e salario.

La tecnologia non deve ridurre il valore del lavoro umano, ma contribuire a migliorarlo. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che le lavoratrici e i lavoratori siano coinvolti nei processi di cambiamento e possano contare su formazione, tutela e adeguato riconoscimento professionale.

La presenza del tema dell’intelligenza artificiale nell’agenda sindacale conferma la volontà della UIL di non subire passivamente l’innovazione, ma di governarla attraverso il confronto e la partecipazione.

Qualità del lavoro e qualità della vita

Uno dei principi ribaditi durante il Coordinamento Regionale è il legame inscindibile tra qualità del lavoro e qualità della vita.

Le condizioni organizzative, i tempi, la sicurezza, il riconoscimento economico e il benessere nei luoghi di lavoro incidono direttamente sulla vita delle persone. Per questo l’azione sindacale non può limitarsi alla gestione delle singole problematiche, ma deve perseguire un miglioramento complessivo.

Il percorso avviato a Firenze punta quindi a costruire un sindacato sempre più presente, competente e vicino alle persone. Il primo Coordinamento Regionale successivo alla fase congressuale ha definito una direzione chiara: trasformare i valori condivisi in iniziative quotidiane, rafforzare il territorio e mantenere aperto il confronto con lavoratrici, lavoratori e azienda.

Rinnovo del CCNL, contrasto ai contratti dumping, sicurezza, formazione, comunicazione, innovazione e presenza nei luoghi di lavoro saranno i principali assi dell’attività dei prossimi mesi.

La UIL FPC Poste Toscana proseguirà il proprio impegno con l’obiettivo di dare risposte concrete, difendere i diritti e contribuire a costruire condizioni di lavoro capaci di migliorare realmente la vita delle persone.

Poste Italiane: operative le nuove tutele per visite mediche, esami e cure. Tutte le novità previste dalla Legge 106/2025 e dall’accordo UIL FPC

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Importante passo avanti per i dipendenti di Poste Italiane. L’Azienda ha infatti pubblicato le istruzioni operative che rendono finalmente pienamente esigibili le nuove tutele introdotte dalla Legge 106/2025 e ulteriormente migliorate grazie all’accordo sindacale sottoscritto il 28 maggio 2026. Si tratta di un risultato significativo che rafforza concretamente i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici impegnati in percorsi di cura, garantendo maggiori tutele economiche e una migliore conciliazione tra esigenze sanitarie e attività lavorativa.

L’intervento della contrattazione sindacale ha consentito di migliorare sensibilmente quanto previsto dalla normativa nazionale, offrendo condizioni più favorevoli rispetto a quelle stabilite dalla legge.

Le principali novità previste per i dipendenti di Poste Italiane

Con la pubblicazione delle disposizioni operative, le nuove misure diventano finalmente applicabili in tutte le strutture aziendali.

Tra le principali novità troviamo:

  • 10 ore annue di permesso retribuito
    dedicate a visite specialistiche, esami diagnostici e cure mediche;
  • Retribuzione garantita al 100%,
    superando il trattamento economico del 66,66% previsto dalla normativa nazionale;
  • Applicazione retroattiva dal 1° gennaio 2026,
    consentendo di riconoscere il diritto anche per le assenze già effettuate;
  • Possibilità di convertire le assenze già utilizzate nel primo semestre del 2026,
    qualora rientrino nelle casistiche previste;
  • Estensione delle tutele ai genitori di figli minori,
    nei casi disciplinati dalla legge.

Si tratta di un insieme di misure che rappresenta un importante rafforzamento delle garanzie riconosciute ai dipendenti di Poste Italiane.

Permessi per visite mediche, esami e cure: cosa cambia concretamente

Le 10 ore annue di permesso rappresentano una nuova tutela destinata ai lavoratori e alle lavoratrici che rientrano nelle condizioni previste dalla Legge 106/2025, consentendo loro di affrontare visite, esami e cure senza subire penalizzazioni economiche. Molto spesso chi affronta un percorso sanitario è costretto a programmare numerosi appuntamenti durante l’anno, con inevitabili difficoltà nell’organizzazione del lavoro e della vita familiare.

Le nuove disposizioni consentono invece ai lavoratori aventi diritto di utilizzare fino a 10 ore annue dedicate proprio a queste esigenze, evitando di dover ricorrere ad altri istituti contrattuali o di subire penalizzazioni economiche. La misura rappresenta un importante sostegno per chi affronta percorsi di cura complessi e necessita di assentarsi dal lavoro per visite, esami o trattamenti sanitari.

Retribuzione al 100%: un miglioramento ottenuto grazie alla contrattazione sindacale

Uno degli aspetti più rilevanti dell’accordo riguarda il trattamento economico. La Legge 106/2025 prevedeva infatti una copertura economica pari al 66,66% della retribuzione.

Grazie al confronto sindacale e all’accordo del 28 maggio 2026, per i dipendenti di Poste Italiane la retribuzione sarà invece pari al 100%, eliminando qualsiasi perdita economica durante l’utilizzo dei permessi previsti dalla normativa. Si tratta di un risultato di grande valore che dimostra, ancora una volta, quanto la contrattazione possa migliorare concretamente i diritti dei lavoratori rispetto alle sole previsioni legislative.

Applicazione retroattiva dal 1° gennaio 2026

Le nuove istruzioni operative prevedono inoltre un’importante applicazione retroattiva. I benefici decorrono infatti dal 1° gennaio 2026, consentendo ai lavoratori che abbiano già effettuato visite, esami o cure nel corso dei primi mesi dell’anno di poter richiedere la conversione delle assenze già utilizzate, laddove ricorrano i requisiti previsti.

Le istruzioni operative prevedono inoltre l’applicazione retroattiva delle nuove tutele a decorrere dal 1° gennaio 2026, consentendo, nei casi previsti, la conversione delle assenze già utilizzate nel corso del primo semestre dell’anno. Per molti dipendenti si tratta quindi di un’opportunità importante che consente di valorizzare le assenze già effettuate nel corso del primo semestre del 2026. Le nuove disposizioni estendono inoltre le tutele anche ai genitori di figli minori nelle condizioni previste dalla Legge 106/2025, ampliando così la platea dei beneficiari.

Un risultato importante per le lavoratrici e i lavoratori di Poste Italiane

Dietro queste novità c’è un principio molto semplice: mettere al centro la persona. Chi affronta un percorso di cura spesso deve convivere con visite frequenti, esami clinici, trattamenti terapeutici e tempi di recupero che incidono inevitabilmente sulla vita quotidiana.

A queste difficoltà si aggiungono le esigenze lavorative e familiari, rendendo ancora più importante poter contare su strumenti concreti di tutela. Le nuove misure rappresentano quindi una risposta reale ai bisogni di tante lavoratrici e tanti lavoratori che ogni giorno affrontano situazioni di particolare fragilità.

Il valore della contrattazione sindacale

L’accordo sottoscritto il 28 maggio dimostra ancora una volta quanto la contrattazione sindacale possa produrre risultati concreti. Non ci si è limitati ad applicare quanto previsto dalla legge, ma si è lavorato per migliorare le condizioni economiche e ampliare le garanzie offerte ai dipendenti di Poste Italiane. Il passaggio dalla copertura economica del 66,66% alla retribuzione piena rappresenta uno degli esempi più evidenti di come il confronto sindacale possa tradursi in benefici immediatamente percepibili dai lavoratori. Si tratta di un risultato che conferma l’importanza dell’azione sindacale nella tutela dei diritti e nel miglioramento delle condizioni di lavoro.

UIL FPC: informazione e assistenza per tutti gli aventi diritto

Con la pubblicazione delle istruzioni operative si apre ora una fase altrettanto importante: garantire che ogni lavoratrice e ogni lavoratore avente diritto sia adeguatamente informato sulle nuove opportunità previste. Conoscere i propri diritti è infatti il primo passo per poterli esercitare pienamente.

Per questo motivo la UIL FPC continuerà a fornire supporto, assistenza e informazioni ai dipendenti di Poste Italiane, accompagnandoli nell’applicazione concreta delle nuove disposizioni e nella verifica dei requisiti necessari per accedere ai benefici previsti. L’obiettivo è evitare che diritti importanti rimangano inutilizzati per semplice mancanza di informazioni o per dubbi sulle modalità di richiesta.

Le nuove tutele sono ora pienamente operative

Le istruzioni operative pubblicate da Poste Italiane segnano l’avvio concreto di un sistema di tutele che guarda con maggiore attenzione alle esigenze delle persone. Le nuove misure introdotte dalla Legge 106/2025 e rafforzate grazie all’accordo sindacale del 28 maggio rappresentano un importante passo avanti sotto il profilo della tutela della salute, della dignità del lavoro e della conciliazione tra vita privata e attività professionale. L’introduzione dei 10 ore annue di permesso retribuito, la copertura economica al 100%, la retroattività dal 1° gennaio 2026, la possibilità di convertire le assenze già effettuate e l’estensione delle tutele ai genitori di figli minori sono risultati concreti che migliorano la qualità della vita di molti dipendenti di Poste Italiane.

Con la pubblicazione delle istruzioni operative prende il via una nuova fase: garantire che ogni lavoratrice e ogni lavoratore avente diritto sia correttamente informato sulle nuove tutele e possa accedere ai benefici previsti senza ostacoli. Come UIL FPC Dipartimento Poste Nazionale continueremo a fornire informazioni e assistenza affinché nessun diritto rimanga solo sulla carta. Per chiarimenti o supporto è possibile rivolgersi al proprio rappresentante UIL FPC, il sindacato UIL delle Poste e Comunicazioni.

Guida rapida: come attivare la tua carta fisica “Buoni Pasto” su Noi di Poste

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L’innovazione nei processi aziendali continua a evolversi e, con l’introduzione dei nuovi Buoni Pasto Poste Welfare, la gestione dei tuoi benefici diventa ancora più semplice e immediata.

A partire da luglio 2026, i buoni pasto sono disponibili sia in formato digitale, tramite l’app Noi di Poste, sia in formato fisico attraverso una carta dedicata.

Se hai ricevuto la tua carta fisica e vuoi iniziare a utilizzarla, segui questa semplice guida: l’attivazione richiede solo pochi minuti.

Procedura di attivazione della carta fisica

Per attivare correttamente la tua carta, accedi alla intranet Noi di Poste e segui questi passaggi:

1. Accesso alla piattaforma

Effettua il login alla intranet Noi di Poste con le tue credenziali personali.

2. Menu “PostePerTe”

Dalla barra di navigazione principale, posiziona il cursore su “PostePerTe” e seleziona la voce “Amministrazione” dal menu a tendina.

3. Sezione Buoni Pasto

All’interno dell’area Amministrazione, individua la card dedicata ai “Buoni Pasto” e clicca su “Apri” per accedere alla tua area riservata.

4. Avvio attivazione

Nella pagina di riepilogo del tuo conto, seleziona il pulsante blu “Attiva la carta fisica”.

5. Conferma operazione

Nella schermata successiva “Dettaglio carta e movimenti”, clicca nuovamente su “Attiva la carta fisica” per procedere.

6. Inserimento PAN

Si aprirà una finestra pop-up: inserisci il PAN, ovvero il codice numerico riportato sul retro della tua carta fisica, quindi conferma l’operazione cliccando su “Conferma”.

Hai bisogno di assistenza?

Una volta completata la procedura, la tua carta sarà immediatamente attiva e pronta all’uso.

Dal portale Noi di Poste potrai in qualsiasi momento:

  • consultare il saldo aggiornato
  • verificare lo storico dei movimenti
  • gestire in autonomia i tuoi buoni pasto

Per ulteriori informazioni o supporto, il Dipartimento Poste della UILFPC è sempre a tua disposizione. Puoi consultare le sezioni informative del sito oppure rivolgerti al tuo delegato di riferimento per assistenza sui servizi di welfare e retribuzione.

Cordoglio per la tragica scomparsa della portalettere deceduta in servizio a San Cipriano d’Aversa

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La UIL FPC – Dipartimento Poste Nazionale esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutti gli affetti della portalettere tragicamente scomparsa oggi a seguito di un incidente avvenuto durante lo svolgimento della propria attività lavorativa come portalettere a tempo determinato a San Cipriano d’Aversa.

La notizia ha profondamente colpito l’intera comunità dei lavoratori postali.

Ogni giorno migliaia di portalettere garantiscono un servizio essenziale ai cittadini, spesso in condizioni difficoltose e tra i pericoli della strada, anche in situazioni meteo estreme, svolgendo il proprio lavoro sulle strade del Paese con professionalità, senso del dovere, abnegazione e spirito di servizio. Per questo, una tragedia come quella odierna coinvolge emotivamente tutti coloro che operano nel settore.

Oggi è il momento del silenzio, del rispetto e della vicinanza a una famiglia colpita da un dolore immenso. Dietro ogni incidente sul lavoro ci sono persone, famiglie e comunità. La prevenzione e la sicurezza sul lavoro non sono un costo ma un valore imprescindibile e non negoziabile, che deve accompagnare ogni attività lavorativa, compresa quella svolta quotidianamente sulle strade dai portalettere a tempo determinato.

Nel pieno rispetto del lavoro delle autorità competenti, auspichiamo che vengano accertate con chiarezza le cause e la dinamica dell’incidente.

Al tempo stesso, come sindacato dei lavoratori postali, crediamo che non si debba mai abbassare la guardia sui rischi di un’attività lavorativa, quella del portalettere, che purtroppo negli ultimi anni sono aumentati in modo consistente. La prevenzione in questo settore deve essere una priorità assoluta, con una costante attenzione alle condizioni di lavoro, soprattutto per chi è in posizione più debole, come le lavoratrici e i lavoratori a tempo determinato.

La sicurezza sul lavoro è un principio cardine per la UIL e non ci stancheremo di pretendere “Zero Morti sul Lavoro”, anche in giornate molto difficili come quella che oggi colpisce un’intera comunità.

UIL FPC – Dipartimento Poste Nazionale

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UIL FPC Nazionale: concluso a Roma il I° Congresso Nazionale della Federazione Poste e Comunicazioni

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Lo scorso 15 maggio si è concluso a Roma il I° Congresso Nazionale della UIL FPC, la nuova Federazione delle Poste e Comunicazioni nata dal percorso condiviso tra UILPoste e UILCom. Un appuntamento storico che arriva al termine di oltre diciannove congressi regionali e territoriali, svolti in tutta Italia, e che rappresenta l’avvio concreto di una nuova stagione sindacale fondata su partecipazione, unità e rappresentanza.

Un percorso costruito attraversando territori, luoghi di lavoro, esperienze e sensibilità differenti, ma accomunate dagli stessi valori: tutela delle persone, difesa dei diritti e centralità del lavoro. Migliaia di chilometri percorsi, confronti continui e idee condivise hanno dato forma ad una Federazione che nasce dal basso e che guarda al futuro con spirito unitario.

“La Federazione sarà quello che gli interessati vorranno che sia… è tempo di mettersi alacremente in cammino… una sola testa, un solo cuore.”
Filippo Turati

Il Congresso Nazionale non è stato soltanto un momento organizzativo, ma il punto di arrivo di un lungo cammino collettivo e, allo stesso tempo, il punto di partenza di una nuova identità sindacale. Una realtà che unisce competenze, esperienze e settori strategici, mettendo al centro le persone e la partecipazione democratica.

Con l’elezione degli organismi nazionali, la UIL FPC entra ufficialmente nella piena operatività.

La composizione della UIL FPC Nazionale

  • Salvo Ugliarolo – Segretario Generale
  • Claudio Solfaroli Camillocci – Segretario Generale Aggiunto
  • Rossella Manfrini – Segretaria Organizzativa

Dipartimenti Nazionali

  • Silvia Cirillo – Capo Dipartimento Poste
  • Roberto Retrosi – Capo Dipartimento Industria
  • Pierpaolo Mischi – Capo Dipartimento Emittenza Pubblica e Privata
  • Giulio Neri – Capo Dipartimento Telecomunicazioni
  • Roberto Corirossi – Capo Dipartimento Cultura, Spettacolo e Sport
  • Luigi Macrì – Tesoriere

Un Congresso che segna un nuovo inizio

Il messaggio emerso con forza dall’assise nazionale è chiaro: la UIL FPC vuole essere una Federazione dinamica, moderna e radicata nei territori, capace di interpretare i cambiamenti del mondo del lavoro e di dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori.

Il nuovo gruppo dirigente sarà chiamato a guidare questa fase con responsabilità, spirito di servizio e visione, rafforzando il legame tra organizzazione sindacale e persone. Un impegno che parte da valori condivisi e da una convinzione precisa: il futuro si costruisce insieme, giorno dopo giorno, attraverso il confronto, la partecipazione e la condivisione.

La conclusione del Congresso rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che punta a consolidare la presenza della Federazione nei luoghi di lavoro e nei territori, valorizzando competenze, esperienze e partecipazione collettiva.

Con una sola testa e un solo cuore, la UIL FPC si mette ufficialmente in cammino.