Richiesta unitaria di incontro urgente a Poste Italiane: le OO.SS. chiedono risposte su occupazione, salari e riorganizzazioni

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Richiesta unitaria di incontro urgente avanzata dalle sei sigle sindacali firmatarie del CCNL e indirizzata ai massimi vertici di Poste Italiane S.p.A., avente ad oggetto questioni fondamentali e non più rinviabili relative a occupazione, politiche retributive, riorganizzazioni aziendali e relative ricadute sul personale.

Si tratta di una richiesta condivisa e unanime da tutte le OO.SS., resa necessaria dall’urgenza delle criticità emerse e finalizzata a ottenere risposte concrete e tempestive, al fine di evitare l’ulteriore aggravarsi delle tensioni e possibili conflittualità diffuse.

Di seguito il comunicato:

Mobilità volontaria Poste Italiane 2026: accordo di proroga, una scelta necessaria per tutelare i lavoratori

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La sottoscrizione dell’accordo di proroga sulla mobilità volontaria per il 2026 rappresenta una scelta di responsabilità, necessaria per garantire continuità a uno strumento fondamentale per le lavoratrici e i lavoratori di Poste Italiane. Come UILposte, abbiamo ritenuto prioritario evitare un vuoto normativo che avrebbe impedito a migliaia di dipendenti di esercitare un diritto essenziale: quello di potersi avvicinare ai propri affetti, migliorare la propria qualità della vita e trovare un equilibrio sostenibile tra lavoro e condizioni personali.

La decisione di prorogare l’attuale disciplina non è stata una scelta neutra né scontata. È il risultato di un confronto complesso, caratterizzato da una distanza ancora significativa tra le posizioni sindacali e quelle aziendali rispetto alla costruzione di un nuovo accordo strutturale sulla mobilità.

Perché UIL Poste ha sostenuto la proroga

Come organizzazione sindacale, abbiamo posto fin da subito un obiettivo chiaro: evitare che l’assenza di un accordo lasciasse i lavoratori senza tutele. Le numerose richieste provenienti dai territori, unite alla consapevolezza delle difficoltà quotidiane vissute da chi è costretto a lavorare lontano dalla propria residenza, ci hanno spinto a privilegiare una soluzione immediata.

Le proposte aziendali presentate nel corso del confronto, a nostro avviso, contenevano elementi peggiorativi che non potevano essere accettati senza un’adeguata revisione. Allo stesso tempo, i tempi necessari per costruire un’intesa realmente condivisa sarebbero stati incompatibili con le esigenze dei lavoratori per il 2026.

Per questo motivo, la UILposte ha scelto con determinazione la strada della proroga: una soluzione che garantisce continuità oggi e lascia aperto il confronto per migliorare il sistema domani.

Le date della mobilità volontaria 2026

L’accordo sottoscritto definisce con chiarezza le tempistiche, elemento fondamentale per consentire a tutti i lavoratori di organizzarsi.

Le domande di mobilità volontaria nazionale potranno essere presentate dal 5 al 20 maggio 2026, una finestra temporale che richiede attenzione e preparazione. Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori interessati a monitorare le comunicazioni e a verificare per tempo i requisiti di accesso.

Le graduatorie saranno pubblicate nel mese di giugno 2026, garantendo tempi certi e trasparenza nel processo.

Per quanto riguarda la mobilità a livello regionale e provinciale, le parti si incontreranno entro aprile 2026 per definire le modalità operative, assicurando coerenza con la procedura nazionale.

Anzianità di servizio: un risultato importante per i lavoratori

Uno degli aspetti più delicati del confronto ha riguardato il requisito dell’anzianità di servizio. L’azienda ha posto la necessità di armonizzare la disciplina della mobilità con quanto previsto dall’accordo sulle politiche attive del 16 maggio 2024, che introduce un vincolo di 3 anni di anzianità per i nuovi assunti.

Come UILposte, abbiamo lavorato per evitare che questa modifica penalizzasse ingiustamente i lavoratori già in servizio. Il risultato ottenuto è significativo: il requisito dei 3 anni si applicherà esclusivamente agli assunti dal 1° gennaio 2025.

Questo significa che tutti coloro che sono stati assunti nel 2024, anche successivamente al 16 maggio, non saranno soggetti a questa limitazione. Si tratta di una tutela concreta, che evita effetti retroattivi e salvaguarda i diritti acquisiti.

Mobilità volontaria: una priorità sindacale

Per la UILPoste, la mobilità volontaria non è un tema secondario. È una delle leve principali per garantire dignità, equilibrio e sostenibilità al lavoro postale.

In un contesto segnato da criticità economiche e sociali sempre più evidenti, la possibilità di avvicinarsi alla propria residenza o di trasferirsi in territori più sostenibili diventa un fattore determinante. Pensiamo, ad esempio, al crescente problema dell’emergenza abitativa, che rende sempre più difficile sostenere i costi in alcune aree del Paese.

La mobilità volontaria risponde a queste esigenze e rappresenta uno strumento concreto di tutela, sia per i singoli che per le famiglie. Per questo continueremo a difenderla e a lavorare per migliorarla.

Un sistema da rivedere: le criticità ancora aperte

La proroga per il 2026, pur necessaria, non risolve le criticità strutturali del sistema. Nel corso del confronto, abbiamo evidenziato diversi aspetti che necessitano di interventi migliorativi.

Tra questi:

  • la necessità di criteri più equi;
  • una maggiore valorizzazione delle situazioni personali e familiari;
  • tempi certi e procedure più snelle;
  • una gestione che tenga realmente conto delle esigenze dei lavoratori.

Le proposte aziendali, in molti casi, si sono mosse in direzione opposta, introducendo elementi di rigidità che rischiano di ridurre l’efficacia dello strumento. È su questo terreno che il confronto dovrà necessariamente proseguire.

Verso un nuovo accordo entro il 2026

L’accordo di proroga prevede esplicitamente l’avvio di un percorso di confronto per la definizione di un nuovo impianto della mobilità volontaria nazionale.

Entro novembre 2026, le parti potranno avviare gli incontri per un accordo strutturale per gli anni successivi. Per la UILposte, questo rappresenta un passaggio decisivo.

Il nostro obiettivo è chiaro: costruire un sistema più giusto, più trasparente e più vicino alle reali esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori. Un sistema che non sia solo uno strumento organizzativo, ma una vera leva di benessere e tutela.

Il ruolo dei territori e delle strutture sindacali

Un elemento centrale sarà il coinvolgimento dei livelli regionali e territoriali. La mobilità, infatti, non può essere gestita esclusivamente a livello nazionale, ma deve tenere conto delle specificità locali.

Le strutture UILposte sui territori svolgono inoltre un ruolo fondamentale di supporto, informazione e tutela, accompagnando i lavoratori in tutte le fasi della procedura.

Invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori a rivolgersi alle nostre sedi per ricevere assistenza nella presentazione delle domande e per ogni chiarimento necessario sulla loro situazione.

Continuità oggi, miglioramenti domani

La proroga della mobilità volontaria per il 2026 è una scelta che rivendichiamo con convinzione. Abbiamo evitato un vuoto normativo che avrebbe penalizzato i lavoratori e garantito la possibilità di accedere a uno strumento fondamentale.

Ma non ci fermiamo qui. Il lavoro da fare è ancora molto. Il sistema della mobilità deve essere riformato e migliorato, superando le criticità emerse e rafforzando le tutele.

La UILposte continuerà a battersi con determinazione per difendere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, mettendo al centro le persone e le loro esigenze.

La mobilità volontaria non è solo una procedura: è una questione di dignità, di qualità della vita e di giustizia sociale. Ed è su questi valori che continueremo a costruire il nostro impegno.

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Poste–TIM: integrazione strategica tra innovazione, lavoro e sovranità digitale

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L’annuncio dell’operazione tra Poste Italiane e TIM segna uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni nel panorama industriale italiano. Si tratta di un progetto ambizioso che punta a creare un grande polo integrato delle infrastrutture e dei servizi, con un impatto diretto su occupazione, innovazione tecnologica e competitività del Paese.

In questo scenario, il ruolo delle organizzazioni sindacali diventa centrale per garantire che lo sviluppo industriale proceda in equilibrio con la tutela dei lavoratori. Di seguito riportiamo integralmente il comunicato congiunto di UILPOSTE e UILCOM, che esprime una posizione articolata sull’operazione.


Comunicato UILPOSTE e UILCOM su operazione Poste–TIM

Poste–TIM: sì al progetto, ma servono garanzie concrete su occupazione e investimenti

Le Segreterie Nazionali della UILPOSTE e della UILCOM prendono atto positivamente dell’annuncio ufficiale del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane relativo al lancio di un’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria totalitaria su Telecom Italia S.p.A.

Si tratta di un’operazione di portata storica che punta a integrare due fondamentali realtà industriali del Paese per creare la più grande infrastruttura connessa d’Italia.

Valutiamo positivamente la visione industriale di questa integrazione, che mira a generare ricavi aggregati per circa 26,9 miliardi di euro e un EBIT pro-forma di 4,8 miliardi.

La nascita di un “operatore di sistema” che unisca la capillarità degli uffici postali con l’eccellenza tecnologica delle reti TIM può rappresentare un motore di innovazione per la sovranità digitale del Paese.

La UILPOSTE e la UILCOM ribadiscono che la creazione di valore deve procedere di pari passo con la tutela del lavoro. Pur accogliendo le dichiarazioni aziendali circa l’assenza di impatti sui livelli occupazionali della rete, riteniamo indispensabili che siano esplicitate alcune garanzie:

  • Relazioni Industriali: Crediamo opportuno la costituzione di un tavolo con Poste italiane e con TIM che avvii il confronto tra le parti nello spirito di relazioni industriali costruttive e propositive. Il sindacato non può e non deve essere considerato un mero spettatore, ma un attore attivo capace di contribuire alla definizione di un percorso che valorizzi le professionalità di entrambi i Gruppi. Per questo pensiamo che vi debba essere un confronto costante sul progetto di aggregazione.
  • Tutele per i Lavoratori e l’Indotto: È prioritario che le sinergie di costo stimate in 0,5 miliardi di euro non ricadano sui lavoratori. Esprimiamo particolare attenzione per i lavoratori dell’indotto e per realtà specifiche come Telecontact, per i quali chiediamo piene garanzie di continuità occupazionale e normativa all’interno del Gruppo.
  • Valorizzazione delle Risorse Umane: Il nuovo Gruppo, che conterà oltre 150 mila dipendenti, deve garantire l’estensione delle migliori pratiche di welfare e formazione, assicurando che l’integrazione di TIM come “fabbrica prodotto” avvenga senza strappi nel tessuto sociale delle aziende coinvolte.
  • Governance e Stabilità: La conferma dello Stato italiano come azionista di maggioranza (oltre il 50%) è una precondizione essenziale per garantire che il mandato strategico resti orientato all’interesse generale e alla tenuta sociale.

L’operazione, il cui perfezionamento è atteso entro la fine del 2026, rappresenta una grande sfida che il Paese non può perdere. La UILPOSTE e la UILCOM vigileranno affinché la “società piattaforma”, questo nuovo grande gruppo integrato Poste Italiane/TIM sia anche una piattaforma di diritti e stabilità per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.

Roma, 23 marzo 2026

Le Segreteria Nazionale UILPOSTE e UILCOM


Poste–TIM: una sfida industriale che deve mettere al centro il lavoro

L’operazione tra Poste Italiane e TIM rappresenta un passaggio cruciale per il futuro dell’economia digitale italiana. La creazione di un grande gruppo integrato potrebbe rafforzare la competitività del sistema Paese, migliorare i servizi ai cittadini e accelerare i processi di innovazione tecnologica.

Tuttavia, come evidenziato dalle Segreterie Nazionali di UILPOSTE e UILCOM, il successo dell’operazione non può essere misurato esclusivamente in termini economici o finanziari. La vera sfida sarà garantire un equilibrio tra crescita industriale e diritti dei lavoratori, evitando che le sinergie e le ottimizzazioni si traducano in penalizzazioni occupazionali.

Fondamentale sarà l’apertura di un confronto continuo tra aziende e organizzazioni sindacali, per accompagnare ogni fase del processo di integrazione. Allo stesso modo, sarà decisivo tutelare non solo i dipendenti diretti, ma anche tutto l’indotto, spesso più esposto ai rischi di riorganizzazione.

La prospettiva di un gruppo con oltre 150 mila dipendenti impone inoltre una visione avanzata delle politiche del lavoro, che includa formazione, welfare e valorizzazione delle competenze. In un contesto in rapida evoluzione tecnologica, investire sulle persone sarà la chiave per rendere sostenibile e duraturo il progetto.

Infine, il mantenimento di una governance stabile con una forte presenza pubblica viene indicato come elemento imprescindibile per garantire che l’operazione resti orientata all’interesse generale, contribuendo alla coesione sociale e allo sviluppo del Paese.

In conclusione, l’integrazione tra Poste Italiane e TIM può rappresentare una grande opportunità, ma solo a condizione che venga costruita su basi solide: trasparenza, dialogo e centralità del lavoro. Su questi punti, come ribadito nel comunicato, UILPOSTE e UILCOM continueranno a vigilare con attenzione.

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La tutela del lavoro al femminile nel CCNL di Poste Italiane: luci e ombre da conoscere e approfondire

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L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, rappresenta ogni anno un momento importante per riflettere sul ruolo delle donne nella società e nel mondo del lavoro. Non si tratta soltanto di una ricorrenza simbolica, ma di un’occasione per fare il punto sui diritti acquisiti, sulle tutele esistenti e, soprattutto, sulle criticità che ancora oggi persistono.

Proprio in questa prospettiva si inserisce la nuova puntata di UILPoste On Demand, il format di approfondimento promosso dalla UILposte, che martedì 10 marzo alle ore 17.30 ospiterà un confronto dedicato alla tutela del lavoro al femminile nel CCNL di Poste Italiane.

Un momento di analisi e dialogo che metterà al centro luci e ombre del contratto collettivo, con l’obiettivo di informare, approfondire e dare voce alle esperienze delle lavoratrici e dei lavoratori.

Un appuntamento per andare oltre la ricorrenza dell’8 marzo

L’iniziativa nasce con un messaggio chiaro: l’impegno per la parità e la tutela delle donne non può limitarsi a una sola giornata all’anno.

La UILPoste, infatti, ribadisce il proprio ruolo di sindacato vicino alle lavoratrici e ai lavoratori ogni giorno, promuovendo occasioni di confronto e consapevolezza sui diritti previsti dal contratto e sugli strumenti di tutela disponibili.

Il webinar rappresenta quindi un’opportunità concreta per:

  • approfondire il CCNL di Poste Italiane dal punto di vista delle lavoratrici;
  • analizzare i principali strumenti di tutela previsti dal contratto;
  • individuare le criticità ancora presenti nel mondo del lavoro;
  • raccogliere testimonianze e contributi dal territorio.

L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza dei diritti e rafforzare la consapevolezza delle lavoratrici rispetto alle opportunità e alle protezioni previste dal contratto.

UILPoste On Demand: informazione e confronto in diretta

La puntata sarà trasmessa in diretta sui canali social della UILPoste Segreteria Nazionale, permettendo a lavoratrici e lavoratori di tutta Italia di partecipare e seguire il dibattito.

Il format UILPoste On Demand è nato proprio con questa finalità: creare uno spazio di approfondimento accessibile a tutti, capace di affrontare temi contrattuali e organizzativi in modo chiaro e diretto.

Durante l’incontro verranno affrontate diverse questioni legate alla condizione delle donne nel contesto lavorativo di Poste Italiane, tra cui:

  • le tutele contrattuali previste dal CCNL;
  • le politiche di pari opportunità;
  • il tema della conciliazione tra vita privata e lavoro;
  • la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro;
  • le eventuali criticità ancora da superare.

Gli ospiti della puntata

La puntata sarà condotta da Silvia Cirillo, Segretaria Nazionale UILPoste, che guiderà il confronto tra i diversi ospiti e accompagnerà il pubblico nell’analisi dei temi principali.

Tra le partecipazioni più rilevanti spicca quella di Ivana Veronese, Segretaria Nazionale UIL, la cui presenza rappresenta un importante contributo al dibattito sulle politiche di genere nel mondo del lavoro, con uno sguardo confederale fondamentale.

Accanto a loro interverranno anche figure di riferimento della UILPoste impegnate quotidianamente nella tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori:

  • Antonella Festino, Coordinatrice Nazionale Pari Opportunità UILPoste;
  • Stefano Angelini, Coordinatore Nazionale UILPoste nell’Organismo Paritetico sulla Salute e Sicurezza.

Il valore delle testimonianze dal territorio

Il confronto sarà arricchito anche dalle testimonianze di segretarie e segretari UILPoste provenienti da tutta Italia, che porteranno esperienze concrete dai territori.

Il contributo delle strutture territoriali è fondamentale per comprendere cosa accade concretamente nei luoghi di lavoro e quali siano le principali difficoltà che le lavoratrici incontrano nella loro quotidianità professionale.

Raccogliere queste esperienze significa portare alla luce situazioni reali, utili per orientare le future iniziative sindacali e per migliorare gli strumenti di tutela previsti dal contratto.

UILPoste al fianco delle lavoratrici ogni giorno

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della UILPoste per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Il sindacato UILposte continua a promuovere:

  • informazione e formazione sui diritti contrattuali;
  • iniziative dedicate alle pari opportunità;
  • momenti di confronto con le lavoratrici e i lavoratori;
  • azioni di tutela e rappresentanza nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo è quello di costruire un contesto lavorativo sempre più equo e inclusivo, nel quale le donne possano esprimere pienamente il proprio valore professionale.

Segui la diretta UILPoste On Demand

La puntata dedicata alla tutela del lavoro al femminile nel CCNL di Poste Italiane andrà in onda martedì 10 marzo alle ore 17.30 sui canali social della UILposte Segreteria Nazionale. Sarà un’occasione importante per informarsi, approfondire e partecipare a un confronto che riguarda da vicino migliaia di lavoratrici e lavoratori. Per la UILPoste, infatti, la difesa dei diritti e la promozione delle pari opportunità non si esauriscono l’8 marzo, ma rappresentano un impegno quotidiano.

Perché conoscere il contratto, confrontarsi e condividere esperienze significa anche rafforzare la tutela dei diritti e costruire insieme un ambiente di lavoro più giusto.

Calendario Retribuzione 2026 Poste Italiane: tutte le date di stipendio, tredicesima, quattordicesima e premio di risultato

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Il calendario retributivo rappresenta uno degli strumenti più importanti per ogni lavoratrice e lavoratore di Poste Italiane. Conoscere in anticipo le date di pagamento dello stipendio 2026, delle mensilità aggiuntive e degli aumenti previsti dal CCNL consente di pianificare con maggiore consapevolezza le proprie scelte economiche, familiari e finanziarie.

UILPoste rende disponibile il Calendario Retribuzione 2026 con tutte le date ufficiali di accredito. Un riferimento chiaro e completo che permette di sapere quando verranno corrisposti stipendio mensile, quattordicesima, premio di risultato, tredicesima mensilità e aumenti contrattuali.

Questo articolo raccoglie in modo organico tutte le informazioni utili per orientarsi nel corso dell’anno 2026 e per verificare con attenzione la propria busta paga.

Perché il calendario dello stipendio 2026 è uno strumento fondamentale

Sapere quando arriva lo stipendio non è un dettaglio secondario. La puntualità delle retribuzioni incide direttamente sull’organizzazione della vita quotidiana: pagamento del mutuo, affitto, bollette, rate di finanziamenti, spese scolastiche, assicurazioni e pianificazione delle ferie.

Nel caso del personale di Poste Italiane, il calendario retribuzione 2026 assume ancora maggiore rilevanza perché nel corso dell’anno sono previste diverse componenti economiche aggiuntive rispetto allo stipendio ordinario:

  • Quattordicesima mensilità
  • Premio di risultato
  • Aumenti previsti dal CCNL
  • Tredicesima mensilità

Avere una visione completa dell’intero anno permette non solo di pianificare le spese, ma anche di controllare che quanto accreditato sia conforme a quanto previsto contrattualmente.

Calendario completo pagamenti Poste Italiane 2026

Di seguito l’elenco completo delle date di pagamento previste per il 2026.

  • Martedì 27 gennaio – Stipendio
  • Venerdì 27 febbraio – Stipendio
  • Mercoledì 25 marzo – Stipendio + Quattordicesima Mensilità
  • Lunedì 27 aprile – Stipendio
  • Mercoledì 27 maggio – Stipendio
  • Venerdì 26 giugno – Stipendio + Premio di Risultato
  • Lunedì 27 luglio – Stipendio
  • Giovedì 27 agosto – Stipendio
  • Venerdì 25 settembre – Stipendio + Aumento CCNL
  • Martedì 27 ottobre – Stipendio
  • Venerdì 27 novembre – Stipendio
  • Martedì 15 dicembre – Tredicesima Mensilità
  • Martedì 22 dicembre – Stipendio

Questo è il quadro completo delle erogazioni previste per l’anno 2026 per il personale di Poste Italiane.

Marzo 2026: stipendio e quattordicesima mensilità

Il primo momento economicamente rilevante dell’anno è fissato per mercoledì 25 marzo 2026. In questa data verrà accreditato lo stipendio mensile insieme alla quattordicesima mensilità.

La quattordicesima rappresenta una componente aggiuntiva significativa della retribuzione annua e costituisce per molte famiglie un’importante boccata d’ossigeno. L’erogazione congiunta allo stipendio ordinario rende il mese di marzo uno dei più consistenti dal punto di vista economico.

Giugno 2026: pagamento del Premio di Risultato

Un altro appuntamento centrale del calendario retribuzione 2026 è venerdì 26 giugno, data in cui verrà erogato lo stipendio insieme al Premio di Risultato.

Settembre 2026: aumento CCNL

Nel 2026 è previsto un momento di applicazione degli aumenti retributivi stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
L’appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre 2026, quando lo stipendio verrà accreditato già comprensivo dell’aumento previsto dal CCNL, con il conseguente adeguamento delle retribuzioni per le lavoratrici e i lavoratori.

Dicembre 2026: tredicesima e stipendio

Il mese di dicembre 2026 sarà particolarmente significativo dal punto di vista retributivo.

Martedì 15 dicembre verrà accreditata la Tredicesima Mensilità, la tradizionale gratifica natalizia che rappresenta un supporto importante in vista delle spese di fine anno. Successivamente, martedì 22 dicembre, verrà pagato lo stipendio ordinario.

La presenza di due accrediti distinti nello stesso mese rende dicembre uno dei periodi economicamente più rilevanti dell’intero anno.

Come utilizzare al meglio il calendario retributivo 2026

Il calendario stipendio Poste Italiane 2026 non è soltanto un elenco di date. È uno strumento di programmazione finanziaria. Conoscere con precisione quando verranno erogate le mensilità aggiuntive e gli aumenti contrattuali consente di:

  • pianificare investimenti o spese straordinarie
  • organizzare ferie e viaggi
  • programmare eventuali richieste di finanziamento
  • valutare con maggiore consapevolezza il proprio bilancio familiare

Verifica della busta paga: un passaggio fondamentale

Ogni accredito deve essere accompagnato da una verifica puntuale della busta paga.
È buona prassi controllare:

  • corretto inserimento della quattordicesima
  • importo del premio di risultato
  • applicazione degli aumenti CCNL
  • trattenute fiscali e previdenziali
  • eventuali voci variabili

Un controllo attento tutela il lavoratore e consente di intervenire rapidamente in caso di errori.

Calendario retribuzione 2026 e tutela dei diritti economici

La trasparenza sulle date di pagamento è parte integrante della tutela dei diritti economici delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane.

Il calendario retributivo 2026 consente di avere una visione completa dell’anno e di affrontare con maggiore consapevolezza ogni fase, dai mesi ordinari a quelli caratterizzati da mensilità aggiuntive e aumenti contrattuali.

UILPoste continuerà a garantire informazione, aggiornamento e supporto su tutte le tematiche legate alla retribuzione, al CCNL, alle mensilità aggiuntive e agli strumenti di tutela economica.

Restare informati significa essere più consapevoli. E la consapevolezza è il primo passo per difendere i propri diritti.

UIL Poste Podcast: part-time negato e mancato rispetto del CCNL in Poste Italiane

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È ufficialmente partita la stagione 2 di UILPoste Podcast, lo spazio di approfondimento promosso da UIL Poste per dare voce alle lavoratrici e ai lavoratori di Poste Italiane.

La nuova stagione si apre con un tema delicato e centrale per migliaia di dipendenti: l’inadempimento aziendale sulle procedure di trasformazione da full-time a part-time, così come previste dal CCNL vigente.

Un argomento che tocca il cuore del cosiddetto work-life balance – la conciliazione tra vita privata e lavoro – e che, in molte situazioni familiari complesse, rappresenta non un’opzione ma una necessità imprescindibile.

>> Ascolta l’episodio su Spotify

Trasformazione da full-time a part-time: cosa prevede il CCNL

Nel corso della puntata, Silvia Cirillo (Segretaria Nazionale UIL Poste) e Giuseppe Manfuso (Segretario Regionale UIL Poste Puglia) entrano nel merito delle norme contrattuali.

Il CCNL di Poste Italiane è chiaro:

  • In caso di assunzioni part-time dall’esterno, l’azienda deve informare il personale full-time della stessa unità produttiva,
  • E deve prendere in considerazione le domande di trasformazione a part-time già presentate dai dipendenti interni.

Si tratta di una previsione esplicita (art. 23.4 del CCNL) che non lascia spazio a interpretazioni discrezionali.

Inoltre, l’articolo 23.8 stabilisce che l’azienda debba pubblicare, attraverso un apposito applicativo, le disponibilità part-time due volte l’anno, consentendo così la formazione di graduatorie trasparenti.

Secondo quanto denunciato nel podcast, tale procedura non risulterebbe attivata nei tempi previsti, mentre continuano ad essere effettuate assunzioni part-time dall’esterno.

Le storie dei lavoratori: quando il part-time è una necessità

Il podcast riporta esempi concreti che arrivano dai territori:

  • Una portalettere con un figlio con disabilità che si vede rispondere con una comunicazione sintetica: “non risultano disponibilità”.
  • Una operatrice di sportello che assiste una madre affetta da malattia degenerativa e che, pur avendo presentato richiesta, vede entrare nel suo ufficio nuovi assunti part-time.
  • Una dipendente con coniuge affetto da grave patologia oncologica a cui viene opposto un generico “motivi organizzativi”.

Situazioni che mettono in evidenza una contraddizione evidente:
da un lato lavoratori che chiedono di ridurre l’orario per esigenze familiari gravi;
dall’altro assunzioni part-time esterne nelle stesse sedi.

Diritto al part-time e interesse legittimo: le due fattispecie

La normativa contrattuale distingue due ambiti:

Diritto imprescindibile alla trasformazione

Non può essere rifiutato nei casi di:

  • Gravi patologie personali;
  • Famiglie monoparentali con figli piccoli o con patologie;
  • Percorsi di riabilitazione (dipendenze);
  • Donne vittime di violenza inserite in percorsi di protezione.

Interesse legittimo

Riguarda altre situazioni comunque rilevanti, come:

  • Gravi patologie di familiari;
  • Ulteriori condizioni di difficoltà documentate.

In questi casi, il CCNL prevede graduatorie e pubblicazione periodica delle disponibilità.

Il nodo sollevato nel podcast riguarda proprio la mancata attivazione trasparente di queste procedure e la gestione delle richieste interne.

Work-life balance in Poste Italiane: un tema europeo

La conciliazione vita-lavoro è un tema centrale anche a livello europeo.

Il part-time non è un beneficio accessorio, ma uno strumento di equilibrio che permette di:

  • Ridurre il rischio di burnout,
  • Garantire continuità lavorativa in situazioni familiari complesse,
  • Tutelare la dignità personale e professionale.

Quando una previsione contrattuale non viene applicata, il problema non è solo organizzativo ma anche culturale: riguarda il rispetto degli impegni sottoscritti tra azienda e parti sociali.

La posizione di UIL Poste e l’intervento sindacale

Nel corso della puntata viene ribadito che UIL Poste, insieme a SLC CGIL, ha inviato una richiesta formale all’azienda per:

  • Chiedere trasparenza sulle assunzioni part-time esterne,
  • Verificare il rispetto delle domande interne già presentate,
  • Pretendere l’attivazione corretta dell’applicativo previsto dal contratto,
  • Monitorare la situazione su tutto il territorio nazionale.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: garantire il rispetto del CCNL e tutelare i lavoratori coinvolti.

Part-time negato e part-time involontario: una contraddizione

Nel podcast emerge anche un ulteriore paradosso:
esistono lavoratori che chiedono il part-time per necessità familiari e non lo ottengono, mentre altri vivono una condizione di part-time involontario e faticano ad accedere al tempo pieno.

Una doppia criticità che pone interrogativi sull’organizzazione complessiva del lavoro e sulla gestione delle risorse interne.

Perché questo tema riguarda tutti i lavoratori postali

Il rispetto delle procedure contrattuali non è una questione individuale ma collettiva.

Quando:

  • Le graduatorie non vengono pubblicate,
  • Le domande interne non vengono valutate prima delle assunzioni esterne,
  • Le risposte sono generiche o tardive,

si crea un clima di incertezza e sfiducia.

Un contratto collettivo nazionale non è un documento simbolico: è un patto che regola diritti e doveri di entrambe le parti.

Uilposte Podcast stagione 2: informazione e consapevolezza

La seconda stagione di Uilposte Podcast si apre dunque con un messaggio preciso:
un lavoratore informato è un lavoratore più forte.

Raccontare queste vicende significa:

  • Dare visibilità a situazioni spesso vissute in silenzio,
  • Stimolare confronto e trasparenza,
  • Rafforzare la consapevolezza sui diritti previsti dal CCNL Poste Italiane.

Il podcast è disponibile su YouTube e Spotify e rappresenta uno strumento di approfondimento su temi centrali per il mondo postale: contrattazione, tutele, organizzazione del lavoro e dignità professionale.

Il rispetto del contratto come punto di partenza

Il tema del part-time in Poste Italiane non riguarda numeri o statistiche, ma persone, famiglie, equilibri delicati.

La richiesta che emerge dalla puntata è semplice e lineare:
applicare il contratto collettivo in modo corretto e trasparente.

La UIL Poste ha annunciato che continuerà a monitorare la situazione su scala nazionale e a intervenire ogni volta che le regole condivise non verranno rispettate.

La stagione 2 di Uilposte Podcast parte da qui: dal rispetto dei diritti contrattuali e dalla convinzione che informazione, unità e partecipazione siano strumenti fondamentali per rafforzare la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori postali.

>> Ascolta l’episodio su Youtube

Incontro con l’Amministratore Delegato di Poste Italiane: il comunicato della UILposte

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In data 11 febbraio 2026 si è svolto l’incontro tra l’Amministratore Delegato di Poste Italiane e le Organizzazioni Sindacali.

Al termine del confronto, la UILposte ha diffuso un comunicato stampa che di seguito pubblichiamo integralmente

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Tutele della genitorialità: pubblicato il comunicato aziendale sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026

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Poste Italiane ha diffuso tramite intranet aziendale un comunicato informativo relativo alle novità in materia di tutele della genitorialità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
Considerato l’interesse generale delle disposizioni e il loro impatto sull’organizzazione dei tempi di vita e di lavoro, rendiamo pubblico il documento per favorire una conoscenza completa e accessibile a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.

Di seguito una sintesi dei principali contenuti.

Congedi parentali: estensione del limite di età del figlio

La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta sulla disciplina del congedo parentale, estendendo da 12 a 14 anni il limite di età del figlio entro il quale ciascun genitore può fruire:

  • del congedo parentale;
  • del prolungamento del congedo parentale in caso di figli con disabilità grave.

L’estensione riguarda anche i casi di adozione e affidamento. In tali fattispecie, il congedo potrà essere fruito fino a 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia o in Italia, fermo restando il limite del compimento della maggiore età.

Durata e trattamento economico invariati

Il comunicato chiarisce che restano invariati:

  • i limiti massimi di durata, individuali e complessivi tra i genitori;
  • il trattamento economico previsto dalla normativa vigente;
  • le modalità di fruizione dei congedi.

La richiesta continua a richiedere la presentazione della domanda sia all’INPS sia all’Azienda. Le procedure sono state adeguate ai nuovi limiti temporali.

Congedo per malattia del figlio: ampliamento dei giorni e dell’età

La Legge di Bilancio 2026 introduce modifiche anche al congedo per malattia del figlio, ampliando sia il limite di età sia il numero di giorni fruibili.

In particolare:

  • fino al compimento dei 3 anni di età del figlio resta confermata la possibilità di fruire del congedo per tutte le giornate di malattia;
  • dai 3 ai 14 anni di età il congedo potrà essere fruito per 10 giorni lavorativi all’anno, in alternativa all’altro genitore (in precedenza il limite era fissato a 5 giorni e fino agli 8 anni).

Adozione e affidamento: applicazione delle nuove disposizioni

Le modifiche si applicano, per quanto compatibili, anche ai casi di adozione e affidamento, in coordinamento con l’art. 50 del D.Lgs. 151/2001.

Il congedo per malattia del figlio potrà essere fruito:

  • senza limiti temporali per figli fino a 6 anni;
  • per 10 giorni annui per figli tra i 6 e gli 8 anni;
  • per 10 giorni annui nei primi 3 anni dall’ingresso in famiglia, se il minore ha un’età compresa tra i 6 e i 12 anni al momento dell’adozione o affidamento.

Restano ferme le modalità operative vigenti, inclusa la presentazione della certificazione medica e della dichiarazione relativa all’altro genitore.

Comunicato aziendale – Novità in materia di tutele della genitorialità

È disponibile il comunicato diffuso da Poste Italiane tramite intranet relativo alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di congedi parentali e congedo per malattia del figlio.

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Sciopero delle trasferte 2 febbraio 2026, indetto da UILPoste e Slc Cgil

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Le indicazioni e i chiarimenti ufficiali nel volantino congiunto UILPoste e Slc Cgil, che per il 2 febbraio 2026 hanno proclamato il primo sciopero delle trasferte in Poste Italiane.

Massima diffusione per questa nuova iniziativa che, seppur con l’esigenza di migliorarne l’applicazione e l’interpretazione, segna l’inizio di una nuova forma di lotta per le lavoratrici e i lavoratori di Poste Italiane!

L’istituto della trasferta in Poste Italiane viene infatti troppo spesso utilizzato in modo abnorme e distorto, a causa della carenza strutturale di personale e della disorganizzazione aziendale!

È tempo di nuove forme di lotta, unisciti a noi, rifiuta la trasferta il 2 febbraio!

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La violenza non è mai un fatto privato: il femminicidio di Federica Torzullo e la responsabilità collettiva

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La violenza contro le donne non è un’emergenza improvvisa né una somma di episodi isolati. È un fenomeno strutturale, radicato nella società, che attraversa i contesti familiari, sociali e lavorativi. Il femminicidio di Federica Torzullo, lavoratrice di Poste Italiane, rappresenta una ferita profonda non solo per chi l’ha conosciuta, ma per l’intera comunità civile e lavorativa.

La UIL Poste esprime il proprio cordoglio e, allo stesso tempo, richiama con forza la necessità di un’assunzione di responsabilità collettiva. Perché la violenza non è mai un fatto privato. È una questione pubblica, sociale e culturale che riguarda tutti.

Federica Torzullo: una collega, una donna, una madre

Federica era una collega, una donna, una madre, una figlia. Faceva parte della quotidianità lavorativa di Poste Italiane e della comunità che ogni giorno anima i luoghi di lavoro. La sua perdita lascia un vuoto doloroso e incolmabile.

Il pensiero della UIL Poste va in modo particolare a suo figlio, di soli dieci anni, che oggi si trova ad affrontare una delle prove più ingiuste che la vita possa imporre. A lui, come a ogni bambino, dovrebbe essere garantito il diritto di crescere in sicurezza, serenità e dignità. Nessun minore dovrebbe pagare il prezzo della violenza.

Il femminicidio di Federica non può essere archiviato come un fatto di cronaca. È un grido che interpella le coscienze e che obbliga istituzioni, mondo del lavoro e società civile a interrogarsi sul proprio ruolo.

La violenza di genere come emergenza sociale

La violenza contro le donne continua a manifestarsi in forme diverse: fisica, psicologica, verbale, economica. Spesso si consuma nel silenzio, nell’isolamento, nella normalizzazione di comportamenti che non dovrebbero mai essere tollerati.

Parlare di violenza di genere significa riconoscere che non si tratta di episodi isolati, ma di una vera e propria emergenza sociale. Una emergenza che richiede risposte strutturali, coordinate e tempestive, non interventi sporadici o solo simbolici.

La UIL Poste ribadisce che non è sufficiente fermarsi alla commozione. Serve un cambio di passo deciso sul terreno della prevenzione, dell’ascolto e dell’intervento prima che la violenza si trasformi in tragedia.

Il ruolo delle istituzioni: prevenzione, tutela, giustizia

Allo Stato e alle istituzioni la UIL Poste chiede giustizia per Federica, per la sua famiglia e per suo figlio. Ma chiede anche politiche strutturali di prevenzione e tutela.

È fondamentale:

  • intercettare precocemente i segnali di disagio;
  • rafforzare i servizi territoriali;
  • garantire protezione concreta alle donne che denunciano;
  • investire in formazione e risorse stabili.

La prevenzione non può essere lasciata alla buona volontà dei singoli. Deve diventare una priorità politica, sociale e culturale.

Il mondo del lavoro e la responsabilità delle aziende

La violenza non si ferma alle porte delle abitazioni. Entra, spesso in modo invisibile, anche nei luoghi di lavoro. Per questo la UIL Poste ritiene che il mondo del lavoro debba assumere un ruolo attivo e responsabile.

A Poste Italiane abbiamo chiesto un impegno concreto e tangibile. In particolare:

  • l’istituzione di una borsa di studio dedicata al figlio di Federica, che lo accompagni lungo l’intero percorso scolastico e formativo;
  • il rafforzamento di percorsi di formazione contro ogni forma di violenza, non solo fisica ma anche verbale e psicologica.

I luoghi di lavoro devono diventare spazi di consapevolezza, prevenzione e rispetto, capaci di riconoscere il disagio e di offrire strumenti di supporto reali.

Educazione e cultura: partire dalle scuole

Contrastare la violenza di genere significa intervenire alla radice del problema. Per questo la UIL Poste rivolge un appello alle istituzioni affinché vengano introdotti percorsi educativi strutturati fin dalle scuole primarie.

Educare al rispetto, alla parità di genere e alla gestione delle relazioni è uno strumento fondamentale per costruire una società più giusta e sicura. L’educazione non è un tema ideologico, ma una necessità civile.

Solo attraverso un cambiamento culturale profondo è possibile smantellare una mentalità che ancora troppo spesso tollera, minimizza o giustifica comportamenti violenti.

Non restare sole: parlare è un atto di forza

Alle donne che vivono situazioni di difficoltà, la UIL Poste vuole lanciare un messaggio chiaro e diretto: non restate sole.

Parlare, chiedere aiuto, denunciare non è un segno di debolezza, ma un atto di forza e di tutela di sé. Non c’è nulla di cui vergognarsi. Esistono reti di supporto, servizi di ascolto e professionisti pronti ad aiutare.

È attivo il numero verde antiviolenza e stalking 1522, gratuito e disponibile 24 ore su 24. È inoltre possibile rivolgersi:

  • ai Centri di Ascolto UIL dedicati al mobbing e allo stalking;
  • ai centri antiviolenza locali;
  • alle strutture UIL impegnate sulle Pari Opportunità.

L’impegno della UIL Poste e delle Pari Opportunità

La Segreteria di Roma e del Lazio della UIL Poste e la UIL Nazionale Pari Opportunità esprimono profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia di Federica.

L’impegno della UIL Poste non si esaurisce nella denuncia. Continuerà a lavorare affinché la tutela delle persone, la prevenzione della violenza e la promozione della parità di genere siano parte integrante delle politiche sindacali e del confronto con le aziende e le istituzioni.

Per Federica. Per suo figlio. Per tutte.

Ricordare Federica significa trasformare il dolore in responsabilità. Significa non voltarsi dall’altra parte. Significa pretendere che la sicurezza, il rispetto e la dignità delle donne non siano mai negoziabili.

Per Federica.
Per suo figlio.
Per tutte.

UILposte Pari Opportunità Nazionale
UILposte Regionale Roma e Lazio
Struttura UILposte CS Fiumicino
Federazione Poste e Comunicazione
Struttura UILposte CS Fiumicino
Federazione Poste e Comunicazione