Si è svolto a Firenze il primo Coordinamento Regionale del Dipartimento Poste UIL FPC Toscana successivo alla fase congressuale. L’incontro ha rappresentato un momento importante di confronto, condivisione e programmazione dell’attività sindacale che accompagnerà il territorio nei prossimi mesi.
Ai lavori hanno partecipato il Capo Dipartimento Nazionale Poste Silvia Cirillo, i Coordinatori Nazionali Aurelio Imparato e Nicola Cupaioli, il Capo Dipartimento Poste UIL FPC Toscana Paolo Roccabianca e la Tesoriera UIL FPC Toscana Claudia Gueli.
La riunione ha consentito di mettere a fuoco le priorità dell’azione sindacale regionale, partendo dai temi emersi nella relazione del Capo Dipartimento, dagli interventi dei Coordinatori Nazionali e dal contributo del dibattito. Al centro del confronto sono stati posti la presenza costante sul territorio, il rapporto diretto con le persone, la rappresentanza nei luoghi di lavoro e la necessità di trasformare l’ascolto quotidiano in risposte concrete.
Il primo Coordinamento Regionale dopo la fase congressuale
L’appuntamento di Firenze non è stato un congresso, ma il primo Coordinamento Regionale convocato dopo la conclusione della fase congressuale. Una precisazione sostanziale, perché l’incontro ha avuto il compito di avviare il lavoro operativo della nuova fase, definendo gli indirizzi e le attività da sviluppare sul territorio.
Il Coordinamento ha rappresentato quindi il punto di partenza di un percorso che dovrà tradurre nella pratica quotidiana i valori, gli obiettivi e gli impegni condivisi. La fase congressuale ha consentito all’organizzazione di confrontarsi e delineare una prospettiva comune; il Coordinamento Regionale ha aperto il momento dell’attuazione, della presenza e dell’iniziativa concreta.
Da Firenze è emersa la volontà di rafforzare ulteriormente il collegamento tra il livello nazionale, il livello regionale e le strutture presenti nei luoghi di lavoro. Un’organizzazione sindacale efficace deve infatti riuscire a mantenere un rapporto continuo tra le scelte generali e le esigenze che ogni giorno vengono rappresentate dalle lavoratrici e dai lavoratori.
Presenza sul territorio e vicinanza alle persone
Uno dei principali messaggi emersi durante la riunione riguarda la centralità del territorio. La presenza sindacale non può limitarsi ai momenti formali di confronto, ma deve essere costante, riconoscibile e concretamente vicina alle persone.
Essere presenti sul territorio significa ascoltare, raccogliere le segnalazioni, comprendere le diverse condizioni organizzative e sostenere le lavoratrici e i lavoratori nelle problematiche quotidiane. Significa anche costruire un rapporto di fiducia fondato sulla disponibilità, sulla competenza e sulla capacità di fornire risposte.
Dalla relazione introduttiva, dagli interventi dei Coordinatori Nazionali e dal dibattito è emersa una linea condivisa: rafforzare la presenza della UIL e della UIL FPC nei luoghi di lavoro e mantenere un contatto diretto con le persone. Il territorio rappresenta il luogo nel quale le scelte organizzative producono effetti reali e nel quale l’azione sindacale deve essere in grado di intervenire con tempestività.
La prossimità diventa quindi un metodo di lavoro. Non una semplice dichiarazione di principio, ma un impegno quotidiano che passa attraverso la partecipazione, il confronto e la capacità di trasformare le esigenze raccolte in iniziative sindacali.
Identità e rappresentanza: dare voce a lavoratrici e lavoratori
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il ruolo fondamentale della rappresentanza. La UIL e la UIL FPC hanno il compito di dare voce alle persone, interpretarne i bisogni e contribuire al miglioramento della qualità della vita lavorativa.
Rappresentare significa essere presenti quando emergono criticità, ma anche anticipare i cambiamenti, analizzare le trasformazioni del settore e costruire proposte capaci di tutelare il lavoro. L’identità sindacale si misura nella coerenza tra i valori dichiarati e le azioni svolte ogni giorno.
Per il Dipartimento Poste UIL FPC Toscana, la tutela delle persone resta il punto di riferimento di ogni attività. Il confronto con l’azienda, la formazione delle rappresentanze, la comunicazione e il presidio del territorio sono strumenti diversi ma orientati verso il medesimo obiettivo: migliorare le condizioni di chi lavora.
Il Coordinamento Regionale ha quindi confermato la volontà di proseguire con un’azione sindacale concreta, capace di unire ascolto, rappresentanza e partecipazione.
Rinnovo del CCNL e tutela nelle aziende private e negli appalti
Tra le priorità affrontate durante la riunione trova spazio il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Il tema contrattuale rappresenta un passaggio centrale per la tutela economica, normativa e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’attenzione del Dipartimento è rivolta anche alle aziende private e alle società appaltatrici che operano nel comparto postale. In questo ambito è stato ribadito con chiarezza il principio del “no ai contratti dumping”.
Contrastare il dumping contrattuale significa evitare che il lavoro venga svalutato attraverso l’applicazione di trattamenti meno favorevoli, utilizzati per ridurre i costi a discapito dei diritti e delle condizioni delle persone. La tutela deve riguardare l’intero settore e non può fermarsi ai confini della singola azienda.
Il Coordinamento ha riaffermato la necessità di promuovere regole corrette, condizioni dignitose e un sistema contrattuale capace di garantire equità. La qualità del servizio e la qualità del lavoro sono strettamente collegate: non può esserci un settore solido se una parte delle attività viene sostenuta attraverso forme di concorrenza al ribasso.
Il rinnovo del CCNL e la lotta ai contratti dumping continueranno quindi a rappresentare due punti centrali dell’iniziativa sindacale.
Un intenso calendario di confronto con Poste Italiane
I prossimi mesi saranno caratterizzati da un intenso calendario di incontri e confronti con Poste Italiane. I tavoli riguarderanno i principali ambiti aziendali e coinvolgeranno Mercato Privati, PCL e DTO.
Il confronto dovrà affrontare le questioni organizzative che incidono concretamente sul lavoro quotidiano, con l’obiettivo di ottenere risposte chiare per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.
La volontà emersa durante il Coordinamento è quella di mantenere alta l’attenzione su ogni settore, valorizzando le indicazioni che arrivano dai territori e portandole nei luoghi di discussione con l’azienda. Il dialogo sindacale deve produrre risultati verificabili e intervenire sulle criticità segnalate dalle persone.
La UIL FPC Poste Toscana continuerà pertanto a seguire con attenzione l’evoluzione dei diversi tavoli, mantenendo un collegamento costante tra il confronto aziendale e la realtà dei luoghi di lavoro.
Difendere e rafforzare la presenza UIL in Poste Italiane
Nel corso della giornata è stata inoltre ribadita la volontà di difendere con orgoglio la presenza della UIL in Poste Italiane, indicata come la più grande azienda del Paese.
Rafforzare la presenza UIL significa consolidare il rapporto con le persone, valorizzare il ruolo delle rappresentanze e rendere sempre più riconoscibile l’azione del sindacato nei diversi ambiti aziendali.
La rappresentanza non si costruisce soltanto attraverso i tavoli di trattativa, ma attraverso la credibilità maturata ogni giorno nei luoghi di lavoro. Per questo il Coordinamento Regionale ha posto l’accento sulla necessità di un’organizzazione preparata, presente e capace di comunicare in modo chiaro.
Difendere le posizioni della UIL significa sostenere un modello sindacale che mette al centro la dignità del lavoro, la sicurezza, la partecipazione e il miglioramento delle condizioni delle persone.
L’agenda per l’autunno e l’inverno 2026
Durante il Coordinamento è stata delineata anche l’agenda che accompagnerà il Dipartimento Poste UIL FPC Toscana nel periodo autunno-inverno 2026.
La programmazione si fonda su alcuni elementi essenziali: formazione continua, comunicazione capillare, presenza sul territorio, vicinanza alle persone e capacità di fornire risposte concrete.
La formazione sarà determinante per consentire alle rappresentanze di affrontare con competenza i cambiamenti organizzativi e tecnologici. Una struttura sindacale preparata è maggiormente in grado di leggere le trasformazioni, sostenere i lavoratori e partecipare in modo efficace al confronto.
Anche la comunicazione avrà un ruolo centrale. Informare in modo tempestivo, comprensibile e diffuso permette alle persone di conoscere le iniziative in corso, comprendere le questioni affrontate e partecipare maggiormente alla vita sindacale.
La presenza sul territorio resterà il filo conduttore dell’intera agenda. L’obiettivo è rendere l’azione sindacale sempre più vicina ai luoghi di lavoro e alle reali esigenze di chi vi opera.
Sicurezza sul lavoro e trasformazione tecnologica
Un altro tema affrontato durante l’incontro riguarda la sicurezza sul lavoro, che continua a rappresentare una priorità imprescindibile dell’azione sindacale.
La sicurezza deve accompagnare ogni scelta organizzativa e ogni processo di trasformazione. Non può essere considerata un adempimento formale, ma deve diventare parte integrante della qualità del lavoro e della tutela quotidiana delle persone.
Il Coordinamento ha collegato questo tema alla sfida dell’innovazione tecnologica. Il settore postale sta attraversando cambiamenti profondi e l’introduzione di nuovi strumenti richiede attenzione, formazione e partecipazione.
L’innovazione può offrire opportunità importanti, ma deve essere governata affinché i suoi benefici non rimangano esclusivamente legati all’aumento della produttività. Il progresso tecnologico deve tradursi anche in migliori condizioni di lavoro, maggiore benessere e una più equilibrata organizzazione delle attività.
Uilly AI e una tecnologia al servizio delle persone
Nel corso della riunione è stato richiamato anche Uilly AI, il robot della UIL, come simbolo della volontà dell’organizzazione di confrontarsi con l’intelligenza artificiale e con le trasformazioni che essa può introdurre nel mondo del lavoro.
Il messaggio espresso è chiaro: l’innovazione deve essere orientata al servizio delle persone. L’aumento della produttività reso possibile dalle nuove tecnologie deve produrre risultati concreti anche in termini di benessere, tempo e salario.
La tecnologia non deve ridurre il valore del lavoro umano, ma contribuire a migliorarlo. Per raggiungere questo obiettivo è necessario che le lavoratrici e i lavoratori siano coinvolti nei processi di cambiamento e possano contare su formazione, tutela e adeguato riconoscimento professionale.
La presenza del tema dell’intelligenza artificiale nell’agenda sindacale conferma la volontà della UIL di non subire passivamente l’innovazione, ma di governarla attraverso il confronto e la partecipazione.
Qualità del lavoro e qualità della vita
Uno dei principi ribaditi durante il Coordinamento Regionale è il legame inscindibile tra qualità del lavoro e qualità della vita.
Le condizioni organizzative, i tempi, la sicurezza, il riconoscimento economico e il benessere nei luoghi di lavoro incidono direttamente sulla vita delle persone. Per questo l’azione sindacale non può limitarsi alla gestione delle singole problematiche, ma deve perseguire un miglioramento complessivo.
Il percorso avviato a Firenze punta quindi a costruire un sindacato sempre più presente, competente e vicino alle persone. Il primo Coordinamento Regionale successivo alla fase congressuale ha definito una direzione chiara: trasformare i valori condivisi in iniziative quotidiane, rafforzare il territorio e mantenere aperto il confronto con lavoratrici, lavoratori e azienda.
Rinnovo del CCNL, contrasto ai contratti dumping, sicurezza, formazione, comunicazione, innovazione e presenza nei luoghi di lavoro saranno i principali assi dell’attività dei prossimi mesi.
La UIL FPC Poste Toscana proseguirà il proprio impegno con l’obiettivo di dare risposte concrete, difendere i diritti e contribuire a costruire condizioni di lavoro capaci di migliorare realmente la vita delle persone.



