Mercato Privati Poste Italiane, raggiunto l’accordo sulla riorganizzazione: tutte le novità

È stato raggiunto l’accordo sulla riorganizzazione di Mercato Privati di Poste Italiane, sottoscritto unitariamente da tutte le sei organizzazioni sindacali del settore postale.

L’intesa è arrivata al termine di una trattativa particolarmente complessa e impegnativa, durata complessivamente circa 22 ore. La Delegazione e il Coordinamento Nazionale RSU hanno lavorato senza interruzioni dalle ore 9.30 del 22 luglio fino a oltre le ore 7.00 del 23 luglio, con l’obiettivo di modificare la proposta iniziale presentata dall’Azienda e ridurne gli effetti sulle lavoratrici, sui lavoratori e sull’organizzazione territoriale di Mercato Privati.

Il risultato raggiunto rappresenta una mediazione significativa rispetto all’impianto riorganizzativo aziendale originario. Il confronto sindacale ha infatti consentito di intervenire su alcuni degli aspetti più delicati della riorganizzazione: il numero delle Filiali coinvolte, la definizione degli Uffici Postali Zona, le indennità riconosciute ai relativi Responsabili, la clusterizzazione degli Uffici Postali, il sistema dei distacchi, le politiche attive del lavoro e i meccanismi di ricollocazione del personale.

L’accordo definisce inoltre un quadro occupazionale che prevede un incremento complessivo di 6.300 FTE nel biennio e la salvaguardia degli organici di Mercato Privati fino al 2028, senza riduzioni.

Ridotto da 42 a 22 il numero delle Filiali interessate

Uno dei risultati più rilevanti ottenuti durante il confronto riguarda la riduzione dell’impatto della riorganizzazione sulle Filiali.

La proposta aziendale iniziale prevedeva infatti un intervento su 42 Filiali. Al termine della trattativa, il numero è stato ridotto a 22.

Si tratta di una modifica sostanziale rispetto all’impostazione iniziale, che limita in maniera significativa gli effetti della riorganizzazione sulle strutture territoriali e sul personale interessato.

La riduzione del numero delle Filiali coinvolte costituisce uno degli elementi centrali della mediazione raggiunta, perché consente di contenere l’impatto organizzativo e gestionale previsto dal progetto inizialmente presentato da Poste Italiane.

Gli Uffici Postali Zona salgono a 1.102

L’accordo prevede anche un aumento considerevole degli Uffici Postali Zona, che raggiungeranno complessivamente quota 1.102.

La definizione degli UP Zona rappresenta un elemento importante della nuova organizzazione di Mercato Privati. L’incremento del loro numero è stato accompagnato dal riconoscimento di specifiche indennità economiche per i Responsabili degli Uffici Postali classificati come Zona Top e Zona Medium.

Nel dettaglio, l’intesa stabilisce:

  • un’indennità annua lorda di 6.000 euro per i Responsabili degli UP Zona Top;
  • un’indennità annua lorda di 4.500 euro per i Responsabili degli UP Zona Medium.

Il riconoscimento economico è coerente con la posizione sostenuta sul tema dello sviluppo della Commissione Inquadramentale e delle indennità di mansione, già espressa nell’ultimo articolo pubblicato sulla rivista nazionale UILFPC “Contatto”.

L’obiettivo è riconoscere adeguatamente le maggiori responsabilità connesse alla gestione degli Uffici Postali Zona, evitando che l’attribuzione di nuovi compiti e funzioni avvenga senza una corrispondente valorizzazione economica e professionale.

Evitato il declassamento di circa 3.500 Uffici Postali

Un ulteriore risultato ottenuto riguarda il sistema di clusterizzazione degli Uffici Postali.

Nel corso della trattativa è stato possibile ridurre in modo tangibile l’impatto delle nuove clusterizzazioni, respingendo le ipotesi che avrebbero potuto determinare il declassamento di circa 3.500 Uffici Postali.

La classificazione degli Uffici Postali non è un elemento puramente formale, ma produce conseguenze dirette sull’organizzazione del lavoro, sulle responsabilità assegnate, sulle opportunità professionali e sulla presenza territoriale di Poste Italiane.

Il ridimensionamento dell’impostazione iniziale ha quindi permesso di tutelare migliaia di strutture e di limitare le ricadute che un declassamento così esteso avrebbe potuto provocare sul personale e sul funzionamento della rete.

Il risultato conferma l’importanza di un confronto sindacale capace di entrare nel merito dei singoli interventi organizzativi, analizzandone le conseguenze concrete e proponendo soluzioni sostenibili.

Distacchi: introdotto un sistema di monitoraggio

Particolare attenzione è stata riservata anche al tema dei distacchi, da tempo al centro delle richieste e delle preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori di Mercato Privati.

L’accordo introduce un sistema di monitoraggio finalizzato a ridurre progressivamente l’impatto dei distacchi. Il meccanismo dovrà consentire di verificare nel tempo il ricorso a questo strumento, le distanze percorse dal personale e le esigenze organizzative che ne determinano l’utilizzo.

L’obiettivo è ridurre il ricorso ai distacchi anche attraverso il previsto aumento dell’organico in Mercato Privati. L’organico viene infatti tutelato fino al 2028, senza riduzioni, creando le condizioni per una maggiore stabilità organizzativa e per una distribuzione più equilibrata del personale.

Il nuovo sistema delle zone dovrà inoltre contribuire a limitare le percorrenze affrontate dai lavoratori interessati dai distacchi, contenendo gli spostamenti e le difficoltà collegate al raggiungimento di Uffici Postali lontani dalla propria sede abituale.

Sul tema dei costi sostenuti dai dipendenti è stato infine programmato un ulteriore incontro per il prossimo mese di ottobre, dedicato specificamente ai rimborsi benzina.

Il confronto di ottobre rappresenterà quindi un momento importante per approfondire uno degli aspetti più sensibili collegati agli spostamenti del personale e per individuare misure adeguate rispetto alle spese effettivamente sostenute.

Politiche attive del lavoro: incremento di 6.300 FTE nel biennio

Tra i contenuti centrali dell’accordo figurano le politiche attive del lavoro, con un incremento complessivo di 6.300 FTE nel biennio.

Il dato costituisce un elemento di particolare rilevanza perché interviene direttamente sul rafforzamento degli organici e sulle possibilità di mobilità, trasformazione e assunzione all’interno di Mercato Privati.

L’intesa stabilisce inoltre un ordine preciso per l’attivazione delle diverse misure:

  1. mobilità provinciale;
  2. mobilità regionale;
  3. mobilità nazionale;
  4. trasformazioni e sportellizzazioni;
  5. assunzioni.

La sequenza definita nell’accordo rispecchia l’impostazione sostenuta durante il confronto sindacale: prima di procedere con nuove assunzioni, dovranno essere valorizzate le richieste e le esigenze del personale già presente in Azienda.

La mobilità provinciale rappresenta il primo livello di intervento, permettendo di affrontare le esigenze di avvicinamento e ricollocazione all’interno della stessa provincia. Successivamente potranno essere considerate la mobilità regionale e quella nazionale.

A seguire, l’accordo prevede trasformazioni e sportellizzazioni, strumenti importanti per valorizzare le professionalità già presenti e per rispondere alle necessità operative degli Uffici Postali.

Solo dopo l’attivazione di questi passaggi si procederà con le assunzioni, inserite comunque all’interno di un piano occupazionale che prevede un aumento complessivo di 6.300 FTE nel biennio.

Organici di Mercato Privati tutelati fino al 2028

L’accordo stabilisce che l’organico di Mercato Privati venga salvaguardato fino al 2028, senza riduzioni.

Questa garanzia assume un significato particolare nel contesto di una riorganizzazione aziendale così ampia. La tutela dei livelli occupazionali consente infatti di evitare che il nuovo modello organizzativo si traduca in una riduzione del personale disponibile o in un ulteriore incremento dei carichi di lavoro.

Il mantenimento degli organici, insieme alle politiche attive del lavoro e all’incremento di 6.300 FTE, potrà inoltre contribuire alla progressiva riduzione dei distacchi e a una migliore copertura delle esigenze operative sul territorio.

L’efficacia delle misure previste dovrà essere verificata attraverso un monitoraggio costante, prestando particolare attenzione alla reale distribuzione del personale, alle condizioni di lavoro negli Uffici Postali e alle esigenze delle singole realtà territoriali.

Regolati i meccanismi di ricollocazione del personale

La trattativa ha permesso anche di regolare i meccanismi di ricollocazione collegati alla nuova organizzazione di Mercato Privati.

La definizione di regole precise è fondamentale per tutelare le lavoratrici e i lavoratori direttamente coinvolti dai cambiamenti organizzativi. Ogni processo di riorganizzazione può infatti determinare modifiche delle strutture, delle responsabilità e delle sedi di riferimento.

La regolazione dei percorsi di ricollocazione consente di evitare soluzioni unilaterali e di inserire gli eventuali spostamenti del personale all’interno di un quadro condiviso.

Questo aspetto dovrà essere seguito con particolare attenzione durante la fase applicativa, verificando che le disposizioni previste dall’intesa vengano rispettate in tutti i territori e che le esigenze dei lavoratori interessati siano adeguatamente considerate.

Una mediazione concreta a tutela dei lavoratori postali

L’accordo raggiunto rappresenta il risultato di una trattativa lunga e complessa, durante la quale il tavolo sindacale ha lavorato per correggere la proposta riorganizzativa aziendale e ridurne gli impatti più critici.

La riduzione delle Filiali coinvolte da 42 a 22, l’aumento degli UP Zona a 1.102, il riconoscimento delle indennità per i Responsabili, il contrasto al declassamento di circa 3.500 Uffici Postali, il monitoraggio dei distacchi, la tutela degli organici fino al 2028 e l’incremento di 6.300 FTE rappresentano risultati concreti ottenuti attraverso il confronto.

A questi elementi si aggiungono la definizione dell’ordine di applicazione delle politiche attive del lavoro, la regolazione dei meccanismi di ricollocazione e l’impegno ad approfondire nel prossimo mese di ottobre il tema dei rimborsi benzina.

L’attenzione resta ora concentrata sulla fase applicativa dell’accordo. Sarà necessario verificare che tutti gli impegni assunti vengano tradotti in misure effettive e omogenee sull’intero territorio nazionale.

Seguiranno ulteriori approfondimenti sui singoli contenuti dell’intesa e sulle conseguenze operative per le lavoratrici e i lavoratori di Mercato Privati.

Continua l’impegno per difendere concretamente il lavoro, valorizzare le professionalità e tutelare il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori postali.

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