Il tema del rinnovo dei contratti a tempo determinato (CTD) in Poste Italiane rappresenta una questione fondamentale per centinaia di lavoratrici e lavoratori. Come UIL Poste ribadiamo con forza la necessità di un confronto serio, capace di dare risposte concrete e di ridurre la precarietà che da troppo tempo grava sul personale.
Decisioni unilaterali: metodo inefficiente e merito non condivisibile
La scelta unilaterale adottata dall’azienda non solo risulta inefficiente nel metodo, ma non può essere condivisa nemmeno nel merito. Il richiamo riguarda esclusivamente gli ex CTD che hanno concluso la loro esperienza nel 2025, alterando così le graduatorie e mantenendo immutato il criterio dei mesi lavorati.
Un approccio che, privo di chiarezza nei processi di valutazione, genera ogni giorno pressioni indebite e mette a rischio la sicurezza dei lavoratori precari. Una gestione che aumenta la precarietà invece di ridurla e che alimenta ulteriore disorientamento in un settore strategico per il Paese.
UIL Poste: necessario un incontro ufficiale
Riteniamo necessario e urgente convocare un incontro ufficiale, volto ad avviare una trattativa seria e strutturata. È tempo che l’azienda riconosca il valore delle persone e stabilisca criteri trasparenti, condivisi e rispettosi della dignità del lavoro.
La precarietà non può essere la regola: serve una gestione equa che restituisca certezze ai lavoratori e dia solidità al sistema. UIL Poste continuerà a battersi perché il rinnovo dei CTD venga affrontato in modo chiaro, partecipato e rispettoso.



